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Sab, Giu
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Aspettando il Green Pass

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Ci vorrà ancora un po’ di tempo per la “green card”, il Certificato Verde Digitale europeo che consentirà di muoversi più liberamente e che attesterà l’avvenuta vaccinazione e l'immunità.

In Piemonte esiste già qualcosa di similare. Quando si riceve la seconda dose del vaccino viene rilasciato un foglio, ma chi ha un po’ di dimestichezza con il computer può scaricare tutta la documentazione contenuta nel “fascicolo sanitario elettronico” sul portale SalutePiemonte al quale si può accedere attraverso SPID, il sistema pubblico di identità digitale.

Si tratta però di capire dove e in quali situazioni questi documenti può essere accettati.

Al di là del valore legale, molti utenti lamentano però il fatto che il portale di SalutePiemonte non è di semplice ed immediata navigazione per cui il fatidico “basta un clic” resta il più delle volte una pia illusione.  C’è comunque un’apposita sezione, denominata Covid 19, dove tra l’altro è possibile consultare gli esiti dei tamponi eseguiti sia in strutture pubbliche che presso laboratori privati.

Quindi almeno in linea teorica tutti i dati, per dimostrare che si è guariti o si è immuni dalla malattia, sono già in possesso del sistema sanitario regionale.  

Se, come pare, i vaccini anti-covid hanno un’efficacia di circa sei mesi (… ma questa è una delle questioni dibattute), la sanità dovrà mettere in piedi un sistema permanente di vaccinazione e gestire una banca dati decisamente complessa. Superata l’emergenza, ricomincerà il giro, fino a diventare routine. Il “green pass” a questo punto diventerà un documento importante come la patente di guida o la carta d’identità.