26
Ven, Feb
97 New Articles

E' ora di potare questi platani

Accade
F
Typography

Siamo nell’ultimo mese di questo freddo e tormentato inverno: la natura si risveglierà in primavera e la linfa vitale tornerà a scorrere.

E’ tempo di potatura per piccoli e grandi arbusti. Anche i grandi e ormai secolari alberi che colorano di verde le nostre città hanno più che mai bisogno di cura e di un maquillage che salvaguardi la loro vita ed anche quella dei cittadini che passeggiano e transitano nelle vie e nelle piazze.

Ad esempio dalla fine di gennaio il Comune di Torino ha deciso di potare i 450 platani che tra la carreggiata centrale ed i controviali punteggiano Corso Regina Margherita, una delle più importanti arterie del capoluogo piemontese. Un intervento gravoso per traffico e viabilità, costoso ma necessario per ridurre in altezza le chiome, per alleggerire le stesse ripulendole dai rami secchi e da quelli che si intersecano tra loro. A Torino la manutenzione degli alberi a grandi fusti nel grandi corsi viene fatta ad intervalli regolari di 5-7 anni: gli alberi vengono decisamente abbassati, quasi dimezzati in altezza, con sfrondature decise che permettono alle piante di respirare e crescere armonicamente.

Il platano, nome comune per platanus, appartenente alla famiglia delle Platanacee, è un albero di grande misura, originario dell'america settentrionale per la specie detta occidentalis e delle zone medio asiatiche per la specie orientalis. In Italia il platano è molto diffuso, in particolare nei luoghi pianeggianti fino alle prime zone di collina. Questi alberi si sviluppano dando vita a magnifici esemplari di grande misura. Sono inoltre molto longevi, avendo capacità di arrivare fino a 250 anni di età. Il platano può arrivare anche a 30 metri di altezza e presenta una chioma tondeggiante a portamento colonnare. Il platano presenta grande tolleranza nei confronti anche di trattamenti drastici, che hanno obiettivo di ridurre la sua altezza e la sua espansione. La tolleranza alle potature è uno dei caratteri salienti dell'albero che può essere mantenuto, nel corso degli anni e della sua crescita, sempre alla misura desiderata attraverso numerosi interventi per un numero indefinito di stagioni.

Questo intervento è necessario effettuarlo anche a Nichelino, a partire dai platani che incorniciano su tre lati piazza della Libertà: questi alberi maestosi, alcuni dei quali sfiorano ormai i 20 metri di altezza, hanno mostrato segni di cedimento solo qualche mese fa. Nello scorso agosto, dopo un’oretta di forti piogge e vento, è avvenuto il distacco di un grosso ramo lungo una decina di metri, nei pressi del Monumento all’Alpino: per fortuna nessun ferito, ma una panchina in pietra è stata spaccata. E’ auspicabile che finalmente si intervenga prima che i grossi platani tornino a gonfiarsi dopo anni e anni di mancata manutenzione. Il rischio di nuovi distacchi è dietro l’angolo, considerato il peso di alcune diramazioni che hanno raggiunto diametri importanti, anche di mezzo metro e con lunghezze a superiori ai 10 metri. Insomma un vero potenziale pericolo per persone e cose: potatura e sfalci sono indispensabili per la giusta coesistenza del verde con le esigenze del contesto urbano.