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Mer, Ott
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Sponda torinese del Sangone

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Lavori per quasi un milione di euro. La giunta comunale di Torino ha approvato in via definitiva il progetto per il completamento del Parco Sangone nel tratto da corso Unione Sovietica alla Bella Rosin.

I fondi erano stato stanziati ai tempi della realizzazione dell’inceneritore del Gerbido nell’ambito delle misure compensative e di un piano ambientale nella zona di Torino sud.

I lavori dovrebbero iniziare nella primavera del 2021 con la completa riqualificazione di un’area che negli anni Sessanta era stata fortemente compromessa da degrado e deposito incontrollato di rifiuti. Sulle sponda torinese del Sangone, che in quel punto è piuttosto scoscesa e costituisce una balconata naturale sul torrente, erano proliferati gli orti abusivi. La situazione era già stata in parte recuperata negli ultimi anni con il progetto “Orti Generali” che ha restituito al quartiere di Mirafiori un’importante porzione di territorio. Nuovi vialetti ciclo pedonali e piantumazioni di alberi andranno a formare un unico polmone verde insieme al parco Colonnetti e al Boschetto di Nichelino (parco Miraglores), collegato da una passerella sul Sangone.

 “A conclusione lavori i cittadini potranno usufruire di una nuova area a parco pubblico, con contestuale bonifica di aree attualmente in stato di abbandono e adibite ad usi impropri, utilizzando un nuovo percorso ciclopedonale sterrato tra il Mausoleo Bela Rusin e il Parco Piemonte - ha dichiarato per la Città di Torino l’assessore Unia – con nuovi scorci panoramici sul fiume, che in quel tratto presenta una sponda molto particolare e suggestiva”.