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Si è spenta all'età di 93 anni la maestra Lanteri

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Saracco Domenica “Gina”,  nata il 4 ottobre 1926, si è spenta pochi giorni fa all’età di 93 anni per complicazioni dopo un intervento.  Era stata insegnante elementare a Nichelino.

 Giovane staffetta partigiana di San Secondo di Pinerolo, a 17 anni, faceva parte della 5^ divisione  Giustizia e Libertà della Brigata Val Germanasca. Durante la Resistenza frequentò  Camilla Ravera, tra i fondatori del Partito Comunista e prima donna senatore a vita, che ebbe una notevole influenza sulla sua formazione. Dopo le magistrali Gina ha insegnato nel Pinerolese e dal 1961 a Nichelino dove si era trasferita ed era conosciuta come Gina Lanteri (il cognome del marito, come si usava una volta ì), senza abbandonare l’impegno politico, prima nel Partito d’Azione poi in quello Socialista. Sabino Novaco, all’epoca giovane attivista del PCI, la ricorda come “una delle figure più nobili di quegli anni”: nella Giunta Marchiaro 1970/75 fu la prima donna assessore di Nichelino.  (f.a.)

 

Saracco Lanteri Domenica “Gina”, maestra di vita

Come insegnante riportiamo la testimonianza di Giovanna Picco, una sua allieva

“Lanteri Saracco Ginetta Domenica, Lei era la mia maestra, la signora che mi ha accolto in prima elementare, nella scuoletta di Gorrette, frazione di Barge, nell’ottobre del 1957. Elegante nei suoi tailleur anni’50, sobria ,severa, senza indulgere a nessuna tenerezza, ma attenta e giusta nei nostri confronti, non l’ho mai vista mettere in castigo un alunno, eppure a quei tempi le punizioni , anche corporali, abbondavano.

Abitava a Staffarda e, nella bella stagione, veniva a scuola in bicicletta, facendosi trainare dal suo cane lupo. Con lei ho frequentato la prima e la terza elementare,  ho imparato a leggere, a scrivere e a parlare l’italiano, io che parlavo solo in piemontese. Non aveva figli, ma ci portava un mazzolino di fiori da regalare alle nostre mamme nel giorno della loro festa.

Quando in terza ha saputo che si sarebbe trasferita, ha chiamato mia mamma e le ha detto di far studiare me e mia sorella, perché secondo lei eravamo brave e lei sapeva che in campagna si pensava di più al futuro dei figli maschi piuttosto che alle femmine. Io di questo le sono sempre stata grata e lo sarò in eterno. Forse da quel momento i miei genitori hanno pensato alla possibilità di farci studiare e noi siamo diventate maestre come lei dedicandoci  a questa professione con impegno e soddisfazione. Grazie maestra, ti sia lieve la terra.”

Giovanna Picco

 

Nella foto

1964  Nichelino: in alto a sinistra la maestra Gina Saracco Lanteri con la  sua classe (foto Maria Teresa Baudracco)