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Ven, Apr
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Nuovo progetto di co-housing sociale

Accade
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Vogliamo provare una nuova risposta alle emergenze abitative. E fare qualcosa in più, attraverso progetti individualizzati su ogni persona. Partendo dallo strumento del co-housing”.

L’assessore alle politiche sociali Paola Rasetto spiega così il senso del nuovo bando per l’affidamento della gestione di un progetto di co-housing sociale, secondo le linee dell'housing first, per 8 nuclei. L’obiettivo è quello di promuovere il raggiungimento della piena autonomia abitativa e migliorare la qualità della vita di coloro che si trovano in situazione di vulnerabilità, emarginazione e svantaggio. In altri paesi europei per l'attribuzione di un alloggio sono già state sperimentate positivamente queste pratiche di Housing First che garantiscono l'inserimento diretto, in alloggi indipendenti, a persone in stato di disagio, rispondendo in maniera individualizzata a bisogni specifici; l’housing sociale si articola attraverso una risposta ampia e multidimensionale alle problematiche abitative. Queste progettualità, diversificate per target (single, donne sole o con figli minori, uomini con disagio sociale lieve, nuclei fragili con figli minori), assicurano a chi vi aderisce dignità e sicurezza dell’abitare consentendo un miglior utilizzo delle risorse della pubblica amministrazione.

Oggi sono poco più di una trentina (ma il trend è in crescita), tra single e nuclei famigliari, i nichelinesi che soffrono la mancanza di una casa in cui vivere: emergenze risolte con non poca fatica secondo i canoni tradizionali (sistemazione in residence, interventi economici e in qualche caso con assegnazione di case popolari). Con questo nuovo progetto, in collaborazione con il privato sociale, si vuole andare oltre la logica della casa popolare e della sistemazione provvisoria: “Per single e nuclei famigliari in difficoltà verranno attuati progetti ad hoc che prevedano, oltre all’accasamento, interventi di inserimento sociale e lavorativo che puntano a rendere indipendenti i soggetti destinatari. Per fare ciò li renderemo parte attiva: Il destinatario del servizio, cogliendo l'opportunità di gestione autonoma dell’alloggio assegnato, si impegna ad aderire ad un percorso di autonomia, con la sottoscrizione di un patto che sarà firmato dall'interessato, dall'operatore economico affidatario del servizio, dal Comune e dagli operatori sociali di riferimento”. Per fare ciò verranno messi a disposizione tre alloggi di proprietà del Comune mentre altri due dovranno essere reperiti dall’affidatario del servizio. Ogni singolo progetto di Housing First avrà una durata di circa 18 mesi entro i quali il progetto dovrà trasformarsi in un progetto di vita autonoma per l’individuo singolo o nucleo famigliare. Sono previste proroghe, per un periodo pari ad ulteriori 12 mesi, per individui singoli particolarmente fragili, in accordo con l'assistente sociale di riferimento.

E’ una nuova sfida – conclude Paola Rasetto – che pensiamo di portare avanti con forza: come tutte le cose nuove siamo certi di incontrare difficoltà ma, sulla base delle esperienze di altre realtà italiane, contiamo di farcela. Se questo progetto funzionerà, ci attiveremo per avviare altri bandi in futuro”.

GF