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Il punto sulla politica locale

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Le vicende politiche locali dei mesi scorsi hanno di fatto dato il via  con largo anticipo alla campagna elettorale per le prossime comunali. A Nichelino si voterà nella primavera del 2021,  ma

l’attenzione appare già proiettata oltre la fine di questa legislatura. A fine mese il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi per discutere il Bilancio di previsione 2020 e in qualche modo il documento segnerà l’inizio della lunga volata.

Il sindaco Tolardo ha portato a casa la riunificazione del PD, che si era ufficialmente ritrovato all’opposizione dopo le elezioni del 2016 e che ora invece appoggia compatto la Giunta. Ma non è scontato che il centro sinistra riesca a presentarsi unito alla prossima tornata elettorale. L’ingresso del PD in maggioranza infatti non è riuscito ad evitare un’altra spaccatura con il passaggio all’opposizione di alcuni consiglieri dello schieramento che aveva vinto le elezioni.

Il gruppo dei dissidenti ha già presentato "Rinnovamento Democratico - Lista civica per Nichelino". In appoggio è sceso in campo l’ex sindaco Angelino Riggio;  lui non si candiderà, ma è evidente che il progetto parte in  marcata contrapposizione con l’operazione consumatasi la scorsa estate. Qualcosa di simile era già successo: “vinceremo per la terza volta”, si ripromette il gruppo, che in una buona sostanza contesta al PD di Nichelino di aver ripetutamente disatteso i risultati usciti dalle urne. Tolardo, che non si sbilancia sull’ipotesi di un secondo mandato, ha però dichiarato di non considerare Rinnovamento Democratico come “avversario” e dunque tenterà la ricucitura. Nel contempo all’interno del PD si è consumata la scissione di Italia Viva, attualmente rappresentata in Consiglio Comunale da due consiglieri.

Resta inoltre da capire se in questo scenario di coalizioni e liste civiche avrà un ruolo il M5S che nel 2014 e nel 2016, pur essendo primo partito a Nichelino, non è arrivato al ballottaggio. Forse peseranno le vicende politiche nazionali ed in particolare quelle di Torino, dove pure si voterà per le comunali nella primavera del 2021.    

A Nichelino i rimescolamenti politici degli ultimi mesi sono stati percepiti anche dal centro destra come una chiamata alle armi, seppur all’esterno del palazzo perché attualmente Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia non hanno alcun rappresentante in Consiglio Comunale. A dicembre in una conferenza stampa congiunta hanno preannunciato che correranno insieme in coalizione per le prossime elezioni amministrative. Nel ruolo di playmaker al momento c’è Bruno Calandra, nominato segretario cittadino della Lega, forte del clamoroso balzo in avanti alle europee/regionali dell’anno scorso; al tavolo della coalizione per Forza Italia si è presentato Tommaso Marino; per Fratelli d’Italia c’erano Andrea Sinopoli e Alex Farina, ma quest’ultimo poche settimane dopo ha comunicato tramite Facebook il ritiro dalla politica.   

Da Nichelino si guarda poi con attenzione a quanto avviene nella vicina Moncalieri, dove per le comunali si vota in questa primavera del 2020.