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Ex LIRI, un'area a rischio

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A Nichelino quest’anno ha trovato soluzione la vicenda dell’ex Viberti-Acerbi. Nell'area si è insediato un importante polo della logistica

ponendo fine ad una situazione di completo degrado e creando nuove prospettive occupazionali.

C’è però un altro sito che desta preoccupazione ed è quello dell’ex stabilimento della Liri, tra via Vernea e via Quarto, verso Garino. E’ un terreno di 64.000 quadrati, occupato per un terzo da capannoni e impianti. Vi si producevano resine fenoliche e melaminiche per carte impregnate e laminati. L’azienda chimica, chiusa da molti anni e posta in liquidazione, era classificata a rischio ambientale. L’anno scorso l’intero complesso era stato messo all’asta dal commissario straordinario su un importo base di 937.600 euro. Ma finora non si sono trovati acquirenti. C’è infatti un particolare: chi compra l’immobile “nello stato in cui si trova”, oltre al przzo di acquisto, dovrà farsi carico della bonifica che si prospetta ingente, in quanto all’interno ci sono residui delle lavorazioni e tutto il sito risulta gravemente inquinato. Allarmante una clausola del bando, sulla base di una perizia del 2011: “si segnala la presenza di eternit, di serbatoi interrati e di passività ambientali da bonificare ai sensi delle normative vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia ambientale, con ogni onere e costo da considerarsi a totale carico dell’aggiudicatario”.

Abbandonati da oltre un decennio, i capannoni della Liri, come molti siti industriali dismessi, sono entrati nel mirino degli organizzatori di rave party illegali. Se ne è svolto uno a settembre con la partecipazione di circa 400 giovani. Musica elettronica a tutto volume e sballo fino all’alba: in più il rischio di provocare incendi che potrebbero avere effetti gravissimi su tutta la zona circostanze, data la presenza di sostanze tossiche.

Un’area che rischia di finire completamente fuori controllo: qualche settimana fa i carabinieri hanno persino rinvenuto all’interno un tir rubato, pieno di strumenti musicali.