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Mar, Giu
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Reddito di Cittadinanza

Accade
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Approvata la legge, il Reddito di Cittadinanza entra ora nella fase di attuazione. Dall’inizio di marzo sarà possibile presentare domanda e da aprile chi ne ha diritto dovrebbe cominciare a percepire il sussidio.

 

Il reddito di cittadinanza non avrà un importo fisso, ma varierà in base alla situazione economica del nucleo familiare.

Il primo requisito per riceverlo è possedere un reddito Isee inferiore a 9.360 euro. Inoltre l’eventuale patrimonio immobiliare a fini Isee, diverso dalla casa di abitazione, non deve superare i 30mila euro e il patrimonio mobiliare (liquidità) non deve essere superiore a 6mila euro (più 2.000 euro per ogni altro componente il nucleo familiare oltre il primo, fino ad un massimo di 10mila euro, incrementato di 1.000 euro per ogni figlio oltre il secondo). I massimali sono ulteriormente aumentati di 5mila euro per ogni componente del nucleo familiare con disabilità. Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori è considerato parte del nucleo familiare dei genitori quando è loro carico a fini IRPEF.

L’importo massimo individuale del reddito di cittadinanza ammonterà a 780 euro al mese. Di questi 500 euro sono considerati un’integrazione al reddito, mentre 280 euro costituiscono un contributo per l’affitto della casa e dunque saranno riconosciti solo in presenza di questa situazione.

Non si avrà diritto al Reddito di cittadinanza se uno dei componenti il nucleo si è dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti la richiesta.

La domanda potrà essere presentata ad un CAF convenzionato con l’INPS o alle Poste compilando l’apposita modulistica ed allegando la “DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE”. L’Inps svolgerà la verifica delle domande e dei requisiti, comunicando nel termine stabilito l’esito. Da marzo dovrebbe essere possibile inoltrare la richiesta di Reddito di Cittadinanza anche on line attraverso il sito internet attivato dal Ministero.

Per avere diritto al RdC occorre che tutti i componenti il nucleo familiare (esclusi gli ultra 65enni, gli invalidi totali e le persone addette alla cura di disabili e anziani) dichiarino presso il Centro per l’Impiego la propria disponibilità al lavoro. I beneficiari del reddito dovranno sottoscrivere l’impegno ad accettare un'offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. Nei primi sei mesi di fruizione del reddito sarà considerata congrua un'offerta entro 100 chilometri dalla residenza, tra il sesto e il 12° mese entro 250 km ed oltre il 18° mese, nel secondo ciclo di erogazione del reddito, ovunque in Italia.

Alle aziende che assumeranno un beneficiario del reddito verrà attribuito l'importo percepito dal neo-assunto per i mesi rimanenti fino alla fine del ciclo di 18 mesi (o comunque per un minimo di cinque mesi). Ma una delle principali incognite nella fase di applicazione della legge è proprio la capacità dei Centri per l’Impiego di far fronte a tutte queste richieste di lavoro, tenuto contro che la stragrande maggioranza dei potenziali beneficiari del RdC in cerca di occupazione aveva già tentato, evidentemente senza successo, il canale dei Centri per l’Impiego. Qui è prevista l’assunzione di 6 mila “navigator”, nuove figure professionali che dovrebbero aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro.

Alla fine di aprile si potrà vedere se il nuovo sistema sarà riuscito a decollare.

Se la domanda di Reddito di Cittadinanza verrà accolta, l’interessato si recherà all’Ufficio postale per ritirare la card, caricata con i 780 euro mensili spendibili (o altro importo in base alla situazione reddituale del nucleo famigliare). Si tratta di una carta acquisti (ne sarà consegnata una unica per ogni nucleo familiare) emessa da Poste Italiane. Per i pagamenti funzionerà come un bancomat e consentirà anche di effettuare prelievi in contanti entro un tetto mensile di 100 euro a persona, con l’obbligo di spendere tutto il contributo entro il mese dell’erogazione. Un punto che si preannuncia alquanto critico sul versante dei controlli sarà quello dell’effettivo utilizzo del denaro per l’acquisto di generi di prima necessità e non per spese voluttuarie.

Il reddito di cittadinanza verrà erogato per 18 mesi e potrà essere rinnovato per ulteriori 18 mesi, se al termine del primo periodo il soggetto interessato è ancora in possesso dei requisiti.