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Per andare su Marte il rover si allena qui

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Si sta collaudando qui a Nichelino un veicolo che nel 2020 sbarcherà su Marte.

E non perché il suolo nichelinese sia particolarmente disastrato e pieno di buche, ma perché la Altec (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) ha allestito nella zona industriale un capannone dove si simulano le condizioni del terreno marziano. Lo scopo è di mettere a punto e testare questo fuoristrada d’eccezione, destinato a viaggi extraterrestri. Il rover, che pesa circa 300 chili, dispone tra l’altro di un sofisticato perforatore, ideato e interamente costruito in Italia.

La Altec, che ha sede a Torino, è una società di cui fanno parte la principale azienda spaziale europea (la Thales Alenia Space) e l’Agenzia Spaziale Italiana. Una parte del personale è stabilmente distaccato preso le sedi della NASA e dell’ESA. Nell’ultimo decennio la società torinese, altamente specializzata, si è ritagliata un ruolo di primo piano collaborando nella fornitura di servizi per la stazione spaziale internazionale e nel supporto in diverse esplorazioni nel sistema solare, comprese quelle che riguardano il pianeta rosso.

Lo scorso 26 novembre la sonda “InSight” si è posata sulla superficie di Marte, al termine di un viaggio di 58 milioni di chilometri durato quasi sette mesi. In quest’occasione l’interno del capannone di Nichelino è stato utilizzato per la scenografia di uno studio televisivo. Il canale Focus Tv, in collaborazione con il Centro di controllo aerospaziale ALTEC di Torino,  ha infatti ambientato proprio qui lo speciale, condotto da Luigi Bignami, per accompagnare in diretta le fasi dell’evento con interviste e documentari. Le eccezionali immagini, provenienti dalla NASA, sono state commentate in studio da esperti che hanno illustrato l’importanza della  missione InSight e le prossime tappe verso Marte, in vista di quella che in un futuro non troppo lontano potrà essere la prima missione con astronauti a raggiungere il pianeta rosso.

La sonda InSight si trova ora in una zona vulcanica (Elysium Planitia) per effettuare misurazioni dell’attività sismica e del calore. L’obiettivo è di capire nel dettaglio come è composto il sottosuolo marziano.

Bisognerà aspettare il luglio del 2020 per lanciare un altro colpo di fionda verso Marte, quando di nuovo verrà a trovarsi alla “modesta” distanza di sei mesi d’astronave. E’ in questo viaggio che scenderà in campo il rover in fase di collaudo nell’hangar di Nichelino. “ExoMars 2020”, si chiama la missione. Il veicolo sarà sparato nello spazio da un razzo Proton di fabbricazione russa e viaggerà insieme alla piattaforma di “ammartaggio” che, una volta giunta a destinazione, fungerà anche da laboratorio automatico di analisi.  La trivella mobile, con trapano a punta di diamante, si sposterà di circa 100 metri al giorno (marziano) scavando e prelevando campioni fino ad un paio di metri di profondità per cercare di dare una risposta all’interrogativo che da sempre affascina gli umani e che ha ispirato tanta letteratura di fantascienza. Su Marte sono esistite o esistono forme di vita?

In questa impresa il robot sfiderà le condizioni estreme del gelido deserto marziano, sconvolto da furiose tempeste di sabbia. Dopo il duro allenamento sul suolo nichelinese sarà una passeggiata.