Parafrasando una celebre battuta di un film di Benigni potremmo dire che il “il problema di Nichelino è il traffico”. Non da oggi, ma la situazione pare in via di peggioramento per una serie di concause,
come l’allungamento dei tempi di attesa al passaggio di livello per l’aumento dell’automazione sulla linea Torino-Pinerolo. Recentemente si sono pure aggiuntele limitazioni al traffico pesante su uno dei sensi di marcia della cavalcaferrovia di via Scarrone con conseguenti ricadute su altra viabilità secondaria. Resta poi irrisolto il nodo dell’accesso in tangenziale attraverso lo svincolo (incompleto) del Debouchè, nel momento in cui, per fortuna, si registra qualche segnale di ripresa nelle zone industriali della città con conseguente aumento dei volumi di traffico.
Il punto più dolente comunque è via Torino nelle ore di punta. Le code si ripercuotono per forza di cose sulle vie laterali. Questo accade soprattutto quando arriva “l’onda di piena” che segue le aperture/chiusure del passaggio a livello.
Sulla principale arteria cittadina l’accesso da via Superga è alquanto difficoltoso: la via è stretta e con le auto parcheggiate su un lato la circolazione nel doppio senso di marcia è veramente complessa, soprattutto se si incrocia un Suv o un furgone.
Peggio ancora all’incrocio con via 1° Maggio: nel primo tratto tra via Torino e via S. Francesco al mattino e alla sera verso le 18 c’è una coda perenne; servono anche 2 o 3 semafori per poter passare oltre verso l’Euro Motel. Lunghe attese si verificano anche per immettersi nell’altro senso sulla via principale con un accesso complicato, soprattutto se si deve svoltare verso la Crociera.
In entrambi i casi forse sarebbe meglio prevedere un senso unico in modo da poter svoltare a destra da via Torino senza prevedere l’accesso sulla corsia opposta, difficile e anche pericoloso.
E veniamo al mitico semaforo della Crociera. Arrivando da Torino per evitare un rosso eterno le soluzioni sono girare a destra verso via Sangone o a sinistra verso via Nostra Signora di Lourdes per evitare l’incrocio.
Le uniche vie un po’ più scorrevoli restano via S. Matteo e via S. Francesco con via Juvarra e via Stupinigi: qui la viabilità creata in passato con il senso unico di circolazione su strade parallele aiuta il traffico ad essere fluido.
In ogni caso percorrere via Torino è davvero un’impresa. Per chi viene da fuori e non conosce la zona Nichelino è una specie di labirinto. Meglio usare percorsi alternativi. Sì, ma quali?
P.M.