- “Elliott Erwitt – Family”
- “Elena, regina di carità e di pace”
FAMILY
È la famiglia nel senso più ampio ed inclusivo del termine ad essere la grande protagonista dell’imperdibile mostra “Elliott Erwitt – FAMILY”, allestita fino all’11 giugno presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
“Elliott è voluto uscire dai canoni classici e sviluppare il concetto di famiglia in modo libero e provocatorio - ha dichiarato Biba Giacchetti curatrice della mostra - Immagini romantiche si alternano a quelle di denuncia (come quella del Ku Klux Klan), fino alla ben nota ironia che vuole assolvere chi elegge a membro prediletto della propria famiglia l’animale più amato”
I due “scatti”, rigorosamente in bianco e nero, che aprono la mostra sono relativi a due matrimoni: il primo a Gerusalemme nel 1962 e l’altro a New York del 1955. Quest’ultimo facente parte di un portfolio dedicato all’amore e poi scelto da un celebre gioielliere per la campagna pubblicitaria dell’epoca. Attraverso lo sguardo unico del celebre fotografo il visitatore può percorre liberamente nello spazio e nel tempo un tema universale che in “Family” Erwitt interpreta con quel suo stile unico, potente e leggero, romantico, gentilmente ironico.
Compaiono scorci da ogni angolo del mondo a firma di uno dei fotografi, oggi novantaquattrenne, più amati di sempre. Dalla Provenza (1955) lungo un viale alberato un bambino rivolge il suo sguardo indietro, mentre la bicicletta su cui è trasportato sembra procedere lentamente verso l’infinito; alla Cina (1978) dove, sempre, un bimbo aiuta la sua mamma a spingere un carrellino carico di “povertà”. Erwitt coglie istanti di vita dei potenti della terra, come l’immagine di Jackie Kennedy al funerale del marito, e momenti della sua vita privata fatta di quattro matrimoni, sei figli ed innumerevoli nipoti. Tutte le foto hanno un elemento comune: sono “senza tempo” perché sanno “toccare” e far “toccare” l’emozioni e la condizione umana. Come scrive la stessa Biba Giacchetti: “Quando la parola è insufficiente, oppure eccessiva, può intervenire la fotografia”. La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle17,30 ed il sabato e la domenica sino alle 18,30. L’ingresso è in omaggio per i possessori dell’abbonamento “Torino musei”. Ogni altra informazione è reperibile sul sito web https://elliotterwitt.it/.
REGINA ELENA
Fotografie di altri tempi sono esposte anche nell’ambito della mostra “Elena, regina di carità e di pace” allestita sino al 30 aprile nel corridoio di ponente della Palazzina, in occasione dei 150 anni dalla nascita della seconda regina d’Italia:Elena di Montenegro. Una location ad hoc pensando anche alla passione della sovrana per la caccia. Elena, regina di carità: ricevette anche una laurea honoris causa per i suoi studi in medicina e lei stessa finanziò diversi studi sulla poliomielite, il morbo di Parkinson, il cancro e l’encefalite infantile. Papa Pio XI le conferì la “Rosa d’oro della Cristianità” oggi esposta nel Museo di S. Giovanni in Laterano.
Molti la ricordano anche come la regina che dovette affrontare entrambe le guerre mondiali, cercando di evitare il secondo conflitto nel 1939 propose alle sei regine dei paesi ancora neutrali (Danimarca, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Bulgaria e Jugoslavia) una “Pace delle Dame”, analoga a quella firmata nel ‘500 da Luisa di Savoia e Margherita d’Austria.
I visitatori possono ammirare innumerevoli oggetti della sovrana, provenienti da collezioni private: raccolta di cartoline dal 1896 al 1920, occhiali d’epoca, piatti, posate, calendari con immagine del re e della regina, album fotografici. Le spoglie della regina riposano, con quelle del marito Vittorio Emanuele III, nel santuario di Vicoforte (CN).
L’ingresso alla mostra è gratuito per i minori di sei anni e per i possessori dell’abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card.
Per informazioni tel. 011.6200634 o scrivere a
Eliana Cerchia