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Perchè la Marcia della Pace

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I nostri tempi, contrassegnati dalla globalizzazione e dalle grandi migrazioni

di migliaia e migliaia di persone alla ricerca della libertà e della pace, nonché da sanguinosi conflitti ancora in atto, reclamano un rinnovato e corale impegno nella ricerca del bene comune, dello sviluppo di tutti gli uomini e della giustizia.

Allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato.

Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini. Tuttavia, le molteplici opere di pace, di cui è ricco il mondo, testimoniano l’innata vocazione dell’umanità alla pace. In ogni persona il desiderio di pace è aspirazione essenziale e coincide, in certa maniera, con il desiderio di una vita umana piena, felice e ben realizzata. In altri termini, il desiderio di pace corrisponde ad un principio morale fondamentale, ossia, al dovere-diritto di uno sviluppo integrale, sociale, comunitario, e ciò fa parte del disegno di Dio sull’uomo. L’uomo è fatto per la pace che è dono di Dio.

Partendo da questi fondamentali presupposti, la Commissione di Pastorale Sociale dell’Unità Pastorale 55 di Nichelino, sì è fatta capofila di un progetto a favore e a difesa della pace, coinvolgendo oltre venticinque associazioni e movimenti del territorio, compreso l’Assessorato alla Pace del Comune, per dare vita ad un tavolo permanente ( come già in precedenza è stato fatto per il tavolo migranti) affinché il desiderio e la volontà di pace presente in ogni uomo possa tradursi in stile di vita, scelta condivisa, impegno costante in ogni ambito della vita privata e sociale a partire dall’esperienza in famiglia e nella scuola, in ambito istituzionale ma soprattutto nella vita sociale e civile.

Vogliamo aiutare tutti i cittadini del nostro territorio a costruire occasioni di dialogo e confronto, costruendo una rete di sostegno e a difesa di coloro che tra noi rischiano di sentirsi non sempre e non perfettamente inseriti affinchè sia vinta ogni forma di divisione e superato in un clima di rappacificazione ogni contrasto. Non  vogliamo porci contro nessuno ,ma favorire invece possibilità di incontro e di crescita, nella consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno ,diventando così capaci di vivere nella legalità e sempre a favore di una autentica solidarietà, riconoscendo la dignità di ogni uomo e di ogni donna al di là di ogni provenienza e appartenenza di etnia o di credo.

Sentiamo  l’appello che ci viene rivolto dai bambini e dai ragazzi, dai giovani e dalle famiglie della nostra città  a proporre e promuovere una pedagogia della pace. Essa richiede una ricca vita interiore, chiari e validi riferimenti morali, atteggiamenti e stili di vita appropriati. Difatti, le opere di pace concorrono a realizzare il bene comune e creano l’interesse per la pace, educando ad essa. Pensieri, parole e gesti di pace creano una mentalità e una cultura della pace, un’atmosfera di rispetto, di onestà e di cordialità. Bisogna, allora, insegnare agli uomini ad amarsi e a educarsi alla giustizia e alla pace, e a vivere con benevolenza, più che con semplice tolleranza.

 Don Gian Franco Sivera

Parroco Madonna della Fiducia
Commissione Pastorale Sociale e del Lavoro