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- Storia dei Papi - Pio X

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Sior patriarca, mi prego tutto il dì lo Spirito Santo perché gli eminentissimi la eleggano papa, che se lo merita”.

E il cardinale di rimando in veneto: “Ghavè una bruta opinion dello Spirito Santo”. Furono queste le ultime parole del patriarca card. Giuseppe Melchiorre Sarto a Venezia, infatti stava andando a Roma per il conclave.

Dopo qualche giorno il card. Rampolla del Tindaro era quello che aveva ricevuto maggiori consensi nelle prime votazioni ed era visibilmente angosciato. Stava nella cella n. 56, il Sarto nella 57. Il patriarca cercava di consolarlo ricordandogli che il Signore sapeva cosa era il meglio per la Chiesa. Infatti… alla settima votazione il Sarto usci papa. Avvenuta l’elezione Pio X ricevendo il suo ex collega in udienza gli disse: “eminenza, fu mutato l’ordine dei fattori…” - “Ma il prodotto non cambia”, fu la risposta di Rampolla.

Dopo un po’ che era papa gli fu spiegato che rientrava nelle prerogative pontificie conferire titoli nobiliari ai propri familiari. E Pio X: “mio fratello xe ufficiale postale, le mie sorelle sono brave governatrici di casa, non hanno bisogno di altri titoli”.

In Vaticano vigeva una regola, introdotta da Urbano VIII: il papa doveva mangiare da solo. Però Pio X amava scambiare due parole con i suoi più stretti collaboratori: il segretario particolare mons. Bressan e l’aggiunto mons. Pescini e l’ora del pranzo era la più adatta! La cosa si seppe ed alcuni dignitari fecero notare l’infrazione. “Ho letto e riletto i Vangeli e gli Atti degli Apostoli, ma non vi ho trovato che san Pietro mangiasse solo”, replicò il papa e la cosa fini lì.

Ai primi del ‘900 arrivò in Europa il tango, le autorità parigine considerandolo troppo sensuale ne chiesero l’interdizione. Pio X chiese che alcuni ballerini si esibissero alla sua presenza. Poi commentò: “A me sembra che sia più bello il ballo della furlana; ma non vedo che grandi peccati vi siano in questo nuovo ballo!” Se qualcuno gli chiedeva “come sta vostra santità?”, quasi sempre replicava “Da papa”. Era contrario alle prediche lunghe, sapendo che annoiano e non sono seguite. Quando superano i 10 minuti sono peccato mortale ed aggiungeva: devono avere tre qualità, essere chiare, efficaci e brevi. Fu infatti autore di un celebre catechismo redatto in forma di domande e risposte brevissime. Con il Motu proprio Inter pastoralis officii sollicitudines ordinò l’uso del canto gregoriano nella liturgia e fornì precise istruzioni circa l'esecuzione della musica nelle funzioni religiose. Nel 1905 creò il primo cardinale sudamericano della storia della Chiesa: il vescovo brasiliano Joaquim Arcoverde Cavalcanti.

Pio X fu canonizzato il 29 maggio 1954 durante il pontificato di Pio XII.

Magù