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Sab, Lug
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La Regina Margherita a Stupinigi

Pillole di storia
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Si deve in gran parte alla regina Margherita di Savoia, se la Palazzina di Stupinigi  divenne in seguito museo dell’arredamento.

“Nei mobili ama la varietà, vuole che nella sala nulla sia simmetrico – scriverà il suo biografo, Onorato Roux - Le sedie non debbono essere eguali tra loro; le poltrone non debbono avere la medesima qualità di stoffa ed il medesimo colore di quella dei divani, ma Ella cura che tutti i mobili siano in armonia con la decorazione delle sale. Nei salotti cerca la ricchezza delle stoffe”.
Fu, Margherita di Savoia, l’ultima illustre e regale abitante della Palazzina. Dal 1900 al 1919 qui fissò la sua residenza estiva, mentre per l’inverno preferiva la villa di Bordighera dove morì nel 1926.

Riempì Stupinigi di una gran quantità di mobili e arredi di stili diversi. Non era più la Regina d’Italia quando venne ad abitarci. Sul trono, accanto al figlio Vittorio Emanuele III, c’era già la nuora Elena di Montenegro. Margherita era la “regina madre”,  la vedova di quell’Umberto I che nel luglio del 1900 era stato assassinato a Monza da tre rivoltellate dell’anarchico Gaetano Bresci.

Personaggio di enorme popolarità, ancora influente nel suo ruolo di “regina madre”, con Margherita si consumarono gli ultimi fasti di Stupinigi come residenza reale con l’andirivieni di parenti, principi, principesse e ospiti di lusso che arrivavano a bordo di sontuose “carrozze a motore”. Lì nel 1910 arrivò pure la cognata Maria Pia di Savoia, una delle figlie  di Vittorio Emanuele II, ex regina del Portogallo, tornata in esilio in Italia dopo la caduta della monarchia lusitana; morì proprio a Stupinigi l’anno dopo.

La prima regina dell’Italia unita era appassionata di montagna ed anche di motori, aveva il vezzo di vestirsi con abiti molto appariscenti e spiccate doti di comunicatrice. Conservatrice in politica, era però molto amata dal popolo e alla regina veniva intitolato praticamente  di tutto, a cominciare dalla famosa pizza Margherita che le dedicarono nel periodo in cui soggiornò Napoli. Qui nacque il primo e unico figlio della coppia reale: Vittorio Emanuele, il quale venne battezzato anche con il nome di Gennaro.

Margherita era anche lei della famiglia Savoia; aveva sposato nel 1868 Umberto, che era suo cugino. Amava indossare collane di perle e ne possedeva tantissime. Si narra che il marito gliene regalasse una nuova quando doveva farsi perdonare un tradimento e – dicevano le malelingue – lei era la "la regina più imperlata d'Europa".

“Era una vera e seria professionista del trono e gli italiani lo sentirono – disse invece Indro Montanelli -  Essi compresero che, anche se non avessero avuto un gran Re, avrebbero avuto una grande Regina”.