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Gio, Lug
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Nichelino Anni '70

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Voglio provare a raccontare la mia versione, senza voler fare torto a nessuno e all’insegna del cosiddetto “io c’ero”,

dei fatti del periodo politico e amministrativo nel Comune di Nichelino dal 1968 al 1979. Momento storico che ho vissuto come attivista politico e partitico del PSI, prima, e poi come dipendente e gestore di attività e iniziative deliberate dall’Amministrazione Comunale PCI-PSI-PSDI, appunto, di Nichelino dal 1970 al 1979. Il fatto inequivocabile è che il PSI di Nichelino e la Federazione Provinciale e Regionale PSI, nelle persone di Emilio Trovati e dell’On. Giuseppe La Ganga (conosciuto da tutti come Giusi), ha scelto, a fronte delle varie possibilità visti i risultati elettorali dei partiti DC-PSI-PCI-PSDI del Comune di Nichelino (tornata del 1970) di stabilire un’alleanza con il Partito Comunista Italiano dei compagni Elio Marchiaro e Mario Zucca e con il PSDI di Dario Reinè, anziché con la Democrazia Cristiana. Questo per sviluppare le nostre idee comuni di crescita, sviluppo, innovazione e servizi per la gente di Nichelino, cittadina all’epoca conosciuta per essere il dormitorio degli operai della FIAT di Mirafiori: creazione di infrastrutture e iniziative per i giovani, il centro culturale, le biblioteche, il centro sportivo, la piscina, l’asilo e l’asilo nido comunale. Il tutto con la collaborazione di colleghi (Sburlati, D’Aveni, Rolle, Don Olivero… solo per citarne alcuni) spinti dagli stessi ideali e con il medesimo proposito di realizzare qualcosa di bello e utile per la gente.

La spinta a voler raccontare alcuni dei fatti scaturiti da quella stagione descritta qui sopra è nata da un recente articolo sul giornale Nichelino Comunità che raccontava la svolta storica di Nichelino e attribuiva tutto il merito della gestione del Comune al PCI, senza citare null’altro.

Ora, senza citare tutti i nomi e i cognomi di colleghi e compagni con i quali abbiamo collaborato (anche perché l'interpretazione e gestione della legge sulla privacy mi potrebbe esporre a diatribe legali), mi piace raccontare, in breve, quegli anni che vanno dal 1968 al 1979: carichi di storia, di ideali, di incontri, di creazione di progetti concreti, di iniziative personali pensate, studiate, sottoposte a Elio Marchiaro e poi realizzate. Tutti insieme però, compagni comunisti e socialisti che, seppur giovani (avevamo tra i 18 e i 20 anni) venivamo da gavette comuni: nottate a scrivere proclami, a ciclostilare volantini e passare mattinate e giornate, al freddo e al caldo, a distribuire i nostri pensieri. Ideali, obiettivi comuni di riformare la società, di arrivare all’uguaglianza, alla libertà per tutti; migliorare la vita e la vivibilità di tutte le città, delle campagne, nelle industrie; migliorare la salute e l'assistenza per tutti. Ebbene quel gruppo di giovani, assieme agli adulti e coordinati da Emilio Trovati, consigliere PSI, ed Elio Marchiaro, sindaco, è riuscito a realizzare quei progetti e migliorare la Città di Nichelino.

È evidente che c'è stato un lavoro comune, pur nelle diversità, dei consiglieri eletti PSI-PCI-PSDI e dei membri della Giunta Comunale. Persone affiatate e coerenti (per citarne alcuni: Caracciolo, Parisi, Lanteri, Zucca, Laura Marchiaro) che possiamo ritrovare nelle delibere e nei documenti ufficiali.

Per quel che mi riguarda, dal 1970 al 1979, con i colleghi abbiamo realizzato molti progetti e lasciato le basi per ulteriori creazioni e sviluppi.  Solo per ricordare i primi che mi tornano alla memoria: la Medicina Scolastica; il Centro Ortopedico, in onda con un programma a tema sulla neonata emittente privata Telestudio; il Consultorio per la Coppia; la prima Farmacia Comunale; l'Organizzazione dell'ufficio di Igiene e Sanità pubblica e dell'Assessorato alla Sanità e al Personale con il collega Miccoli; la redazione del Regolamento di Igiene e Sanità Pubblica fatto dai colleghi vigili sanitari Groppo e Baldovino; l’Unità di Base per la tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (quest’ultimo, esempio fondamentale del fare politica per i cittadini di quegli anni: un progetto discusso, pensato e poi realizzato con la collaborazione tra ricercatori, medici, politici, università e sindacati).

Tutti questi miei racconti sono supportati da atti concreti: delibere comunali di Giunta e Consiglio, molti servizi e/o strutture ancora operative.

Molti dei colleghi, nei loro rispettivi settori (sportivo, culturale, assistenziale), hanno fatto altrettante grandi e utili cose, le loro realizzazioni sono tuttora funzionanti e loro stessi sono ancora testimoni del proprio impegno e del lavoro ben riuscito per la Città di Nichelino.

Rosario Cutri