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Sab, Set
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Sotto le bombe, 80 anni fa

C'era una volta
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Vinovo ricorda il proprio 11 settembre. Accadde 80 anni fa, nel 1941, era da poco passata la mezzanotte, quando suonò l’allarme antiaereo.

La gente fece appena in tempo a scendere nei rifugi. La notte, squarciata dalle bombe e dai colpi della contraerea dalle postazioni della Vernea e del Debouchè, segnò il momento più terribile del periodo bellico a Vinovo.  Vi furono alcuni feriti, nessuna vittima, ma il paese riportò ingenti danni con decine di edifici distrutti o danneggiati, compreso il municipio.

In occasione dell’80° anniversario del bombardamento è stato pubblicato il libro “Vinovo sotto le bombe”, interamente sostenuto dal Comune di Vinovo.

L’autore è Massimiliano Brunetto con la consulenza storica e la collaborazione di Gervasio Cambiano che nella zona è tra i maggiori esperti di storia locale.

Il volume, pensato ed elaborato anche per una diffusione didattica, illustra la storia dei bombardamenti soffermandosi sulla situazione italiana, in particolare su Torino, fino a descrivere accuratamente i bombardamenti su Vinovo della notte tra il 13 e 14 agosto 1940 e quello più devastante avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 settembre 1941. Perché gli aerei della RAF presero di mira e si accanirono su un paese prevalentemente agricolo e privo di obiettivi di rilevanza strategica?

La pubblicazione si chiude con un capitolo dedicato ad alcuni episodi significativi della seconda guerra mondiale avvenuti a Nichelino e Orbassano. L’autore ha documentato gli avvenimenti utilizzando materiali e documenti provenienti da diversi archivi oltre a numerose testimonianze orali. La monografia è arricchita da un vasto repertorio fotografico proveniente da archivi privati, dall’Archivio Storico della Città di Torino e dall’Archivio Storico dei Vigili del Fuoco di Torino.

Per favorire il taglio didattico sono state inserite nel volume alcune illustrazioni del vignettista Christian Durando. Il libro raccoglie i ricordi dell’evento e ripercorre i luoghi più colpiti in modo che le testimonianze del territorio non siano destinate a perdersi e possano essere valorizzate per le nuove generazioni.

(Immagine di Christian Durand)