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Sab, Lug
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La tradizione dei "sonetti"

C'era una volta
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Nelle attività di ricerca del "Gruppo Officine della Memoria" di Nichelino stanno emergendo

documenti che attestano tradizioni, usi ed informazioni storiche inedite riguardanti la nostra città.

Tra queste tradizioni vi è quella dei “Sonetti” di San Matteo. Risale presumibilmente agli anni dal 1765 al 1775. Si racconta che in un'assemblea, presieduta dal Pievano (Parroco) con la partecipazione di autorità civili e capi famiglia, venivano ogni anno insediati i due Priori della festa in onore del Santo Patrono, nonché scelti i due Vice Priori che avrebbero ricoperto la carica l'anno seguente. Ad essi spettavano l'onere e l'onore di presiedere all'organizzazione dei festeggiamenti.

Priori e Vice Priori con il Pievano, dopo aver consultato le autorità civili ed i capi famiglia, individuavano infine una coppia, marito e moglie, alla quale dedicare un "sonetto" per i  "meriti" acquisiti e riconosciuti dalla comunità. In questa breve poesia, scritta in onore di San Matteo, venivano indicati il giorno e l'anno della festa, il nome e il cognome dei coniugi a cui era dedicato il “sonetto”. Graficamente era sormontato da un disegno con la figura di Cristo che invita San Matteo a seguirlo. Il sonetto veniva poi portato in tipografia e stampato. Un solo "originale" era in seta (quello destinato ai coniugi cui era dedicato); le copie venivano poi distribuite alle famiglie di Nichelino.

Racconta la signora Maria Re ved. Olivero: "L’anno 1954 è stato un anno importante perché il 24 aprile mi sono sposata con Prosperino Olivero e sono venuta ad abitare a Nichelino, comune in cui avevo già vissuto per alcuni anni come lavoratrice stagionale negli orti allora numerosi.

A settembre, con l’avvicinarsi della solennità di S. Matteo il clima è gioioso. Si comincia a pensare alla festa, al pranzo con i parenti, alla banda musicale che passerà di casa in casa a suonare e a distribuire i savoiardi. Quest’anno sarà particolare perché i miei suoceri, Giuseppina Ferrero ed Antonio Olivero, sono stati nominati priori per la festività di S. Matteo.

Ed ecco è arrivato il 18 settembre: è sabato pomeriggio e si stanno facendo i preparativi per la festa del giorno dopo. In lontananza si sentono già le musiche della banda che quest’anno si fermerà di più per festeggiare particolarmente i miei suoceri divenuti priori. Eccoli sono già nel nostro cortile che suonano allegramente facendo ballare tutti i presenti. Oltre alla musica hanno portato un cesto, adornato da una bella tovaglia bianca, ricco di biscotti savoiardi che vengono distribuiti alla famiglia. La degustazione dei biscotti è accompagnata da buon vino che mio suocero offre. La banda, come ogni anno, proseguirà il suo percorso e si fermerà a suonare e a distribuire i savoiardi nelle altre case fino a tarda sera.

Il giorno successivo, domenica 19 settembre, i miei suoceri partecipano alla processione di S. Matteo seguita dalla messa solenne in onore del Santo dove ricevono il sonetto in seta rosa a loro dedicato. Nel pomeriggio la banda musicale ritorna a casa nostra per continuare i festeggiamenti. Questa volta ci sono anche i nostri parenti che come da consuetudine partecipano al pranzo per la festa patronale. Si balla, si brinda e si mangiano i dolci. L’allegria è tanta come pure il divertimento."

L'Amministrazione Comunale, avvalendosi dell'operato dei volontari del "Gruppo Officine della Memoria", intende ricordare questa bella tradizione organizzando una mostra espositiva dei sonetti donati alle coppie nichelinesi. In collaborazione con la Banda Musicale "G. Puccini" saranno riproposti i brani musicali che accompagnavano la consegna ufficiale del “sonetto”.

Per questo invitiamo le famiglie in possesso di questi sonetti ad esporli in mostra e a prendere contatti con l'ufficio Grandi Eventi/Turismo telefonando allo 011.6819.664 (martedì e giovedì dalle ore 9,30 alle 15,30) oppure scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Si invita ad allegare una foto del sonetto e, nel caso sia possibile, a mandare una testimonianza scritta.

Vi aspettiamo numerosi...

Il "Gruppo Officine della Memoria"