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Mer, Mag
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Un castello finito male...

C'era una volta
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Un gruppo di volontari del quartiere di Mirafiori ha riportato alla luce alcune rovine dell’antica reggia di Miraflores.

Ripulito il sito dai detriti e dalla vegetazione spontanea che lo ricopriva quasi per intero, è tornato visibile questo imponente muro di mattoni. Si tratta in realtà di un muraglione di contenimento della scarpata: il castello vero e proprio, che fu demolito nell’Ottocento, sorgeva sulla sommità in posizione un po’ più arretrata. Dal terrazzamento naturale, attraverso una scalinata monumentale, si scendeva al retrostante parco, l’odierno Boschetto di Nichelino.

Il castello venne costruito nel 1585 da Carlo Emanuele I di Savoia, come dono di nozze alla moglie diciottenne Caterina D’Asburgo, secondogenita di Filippo II di Spagna. All’epoca il corso del Sangone venne probabilmente deviato artificialmente per ricavare il sontuoso giardino creando un’ansa che circondava completamente il parco. Nel corso di una violenta piena il torrente riconquistò con un salto di meandro il proprio letto originario. L’acqua arrivò ai piedi del muraglione erodendolo in alcuni punti e scaricando un’enorme quantità di sabbia. Per la vecchia reggia sabauda, già caduta in decadenza dopo la costruzione della Palazzina di Caccia di Stupinigi, fu il colpo di grazia ed anche il magnifico giardino di Miraflores (guarda i fiori) definitivamente sparì.