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Sab, Nov
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Il vecchio mercato del sabato

C'era una volta
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In questa fotografia che risale al 1969, scattata dal mio balcone, c'è il mercato del sabato a Nichelino, quando ancora  non c'erano grandi supermercati.

Il mercato aveva ancora ortolani “a chilometro zero”,  come si usa dire oggi. Ricordo che ci servivamo da un'ortolana di La Loggia; la signora, già anziana, si alzava all'alba per andare nell'orto a raccogliere le verdure e quando le acquistavamo erano proprio fresche. Mamma scendeva presto a piedi dal quinto piano, la casa era ancora da terminare; eravamo andati ad abitarci per primi e l'ascensore funzionava poco.

Quando abitavo a Torino risiedevo nella zona di corso Dante e Via Nizza e da bimba al mercoledì con mamma andavo al mercato in corso Spezia, non sovente però perché era un po' distante. Qualche volta andavamo anche in Piazza Nizza o a Porta Palazzo e per me era davvero una festa! Si faceva sempre una sosta al Cottolengo e si lasciava il resto della spesa nella cappellina dove  sono conservate le spoglie mortali del Santo. Se si partiva presto ci si recava prima alla Consolata per dire un'Ave alla mia protettrice (mamma diceva che ero stata miracolata dalla Madonna per avermi guarita dalla paralisi alle gambe che mi aveva lasciato la fatidica difterite). Non c'erano vaccini allora e molti erano gli handicappati da malattie gravi.

Tornando al vecchio mercato di Nichelino, nella foto si vede il "peso" che funzionava ancora e a volte qualche carro o piccoli mezzi di trasporto si fermavano per pesare il carico. I colori delle tende e parasoli sono scoloriti, ma può anche essere l'effetto della pellicola ormai vecchia. Il primo banco a sinistra aveva una varietà di stoffe molto belle di cotone e biancheria per la casa, quando potevo compravo qualcosa essendo capace di cucire cose semplici come grembiulini e vestagliette da casa e mi sbizzarrivo con grande soddisfazione.

Negli anni ‘70 il mercato si trasferì nell’area di fianco a via 1° Maggio. Dietro a piazza della Libertà era iniziata la costruzione della chiesa grande della SS. Trinità e la piazza venne poi adibito per metà a parcheggio, così come è ora. La mia età e l'artrite di cui soffro non mi permettono più di recarmi al mercato, mi accontento del piccolo U2 solo alimentare che è poco distante, ma ho nostalgia della parlata piemontese dei venditori che ora non si sente più!

Valentina Scandalitta