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Si riprende "in presenza", con la speranza di continuare

Società e cultura
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Riaprono le scuole con lezioni tutte in presenza e già questa di per sé è una bella notizia.

Sono i primi giorno di scuola di un anno scolastico che si spera torni ad essere finalmente un anno normale e senza più didattica a distanza. Anche a Nichelino dirigenti scolastici, insegnanti, personale amministrativo e ausiliario hanno lavorato alacremente e non senza difficoltà per districarsi nell’applicazione delle tante regole (ancora in divenire) e per garantire la ripartenza: dal green pass alle mascherine, dalle mense fino alle gite.

Il green pass sarà obbligatorio per docenti e personale scolastico, ma non per gli studenti. I docenti e il personale scolastico (compresi gli addetti alle mense e all'amministrazione), invece, pur non avendo, per ora, alcun obbligo vaccinale per poter entrare a scuola dovranno essere in possesso del green pass; quindi dovranno essere o vaccinati o guariti dal Covid. In alternativa, si dovrà esibire un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sono esonerate alcune categorie con patologie, purché la loro condizione sia certificata da una struttura sanitaria.

Il controllo del green pass è uno dei temi rimasti aperti, perché i controlli dovranno essere fatti dai dirigenti scolastici. Al momento sembra che la verifica dovrà avvenire ogni giorno. Ma le associazioni dei presidi, stanno spingendo per annotare le scadenze dei singoli green pass all'inizio dell'anno e di fatto controllare quotidianamente che i non vaccinati siano in possesso di un tampone negativo. Una nuova app dovrebbe risolvere tutti i problemi, ma soprattutto si tratta di capire se nei prossimi la tensione è destinata a stemperarsi in caso di riduzione della curva dei contagi o viceversa.

Le mascherine rimangono obbligatorie all'interno delle scuole per tutti gli alunni di età superiore a 6 anni, ovviamente, per il resto del personale scolastico. Mascherine giù all’interno di una classe dove tutti gli studenti e il personale presente hanno completato il ciclo vaccinale o hanno un certificato di avvenuta guarigione. Na su questo punto ancora si sta discutendo… Nelle scuole dell'infanzia solo gli insegnanti dovranno indossarla. Per quanto concerne il distanziamento rimane solo la raccomandazione che individua in 1 metro la distanza minima tra i banchi e in 2 metri tra cattedra e banchi. Se però non è possibile mantenere il distanziamento, la mascherina obbligatoria consentirà di fare scuola in presenza in sicurezza senza fare ricorso alla Dad.

I colloqui con gli insegnanti continueranno a svolgersi online o, probabilmente, con accesso limitato ai possessori di green pass o tampone negativo. In caso di contagio, al primo caso di positività verrà imposto un periodo di quarantena: dieci giorni per i non vaccinati, solo sette giorni per i vaccinati. Sarà sempre l’Asl, però, a predisporre nel dettaglio la procedura per la classe. In caso di focolaio più esteso, si potrà decidere di chiudere la scuola.

Il servizio mensa verrà garantito dal 22 settembre, ma verranno individuate procedure per l'introduzione di turni che evitino il rischio di assembramenti.

Riparte anche l’educazione fisica che si potrà fare senza l'obbligo di mascherina e con un distanziamento di almeno 2 metri, garantendo l'aerazione dei locali. Si potranno cedere le palestre a soggetti terzi al di fuori dell'orario scolastico solo in zona bianca.

Il termine dell’anno scolastico è previsto per il 10 giugno 2022, nel primo quadrimestre weekend lungo per la festa dei Santi e due settimane piene per le vacanze di Natale. Poi pausa di carnevale, ma se tutto prima filerà liscio e non vi saranno risalite nei contagi. Insomma anche questo anno scolastico dell’era Covid inizia all’insegna dell’incertezza.

Gpf