17
Lun, Giu
52 New Articles

Si studia il destino di San Quirico

Quick News
Typography

Il Comune ha avviato, in collaborazione con la direzione Azioni Integrate con gli Enti Locali della Città Metropolitana, la progettazione del nuovo Centro delle Associazioni

che dovrebbe sorgere nell’area della cascina San Quirico, dove recentemente sono stati demoliti alcuni vecchi edifici.  

Lo studio di fattibilità, che definisce le caratteristiche della struttura polivalente, è preliminare all’inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche e allo stanziamento dei finanziamenti necessari.  

La prima finalità dell’opera sarà quella di fornire una sistemazione alternativa alle associazioni ospitate nella struttura di via Damiano Chiesa, un’ex scuola prefabbricata realizzata all’inizio degli anni ‘70. Le “aule mobili” del plesso scolastico erano state già smantellate qualche anno fa al loro posto è stata costruita la nuova sede della Croce Rossa, ma era rimasto in piedi l’edificio principale ancora in discrete condizioni, costituito da un salone ed alcune aule. Attualmente è sede di una decina di associazione tra cui il Circolo Scacchistico, l’AVIS, il CAV, le associazione degli Alpini, dei Bersaglieri e dei Carabinieri in congedo. La struttura non può essere mantenuta e ristrutturata in quanto alcune componenti costruttive contengono amianto. Monitorato e sotto controllo, l’edificio dovrà comunque essere smantellato a breve, prima che inizi il processo di degrado dell’amianto con conseguente rilascio di particelle pericolose.

Per il nuovo Centro Associazioni in zona San Quirico sono sul tavolo due ipotesi. Entrambi prevedono la realizzazione di una sala convegni di 200 posti e di una cucina per feste e pranzi conviviali. Per la prima soluzione si prospetta un costo di 3 milioni e mezzo di euro consentendo la ricollocazione delle associazioni ora in via Damiano Chiesa, mentre per la seconda si sale a oltre 4 milioni e mezzo di euro con la possibilità di assegnare locali fino a una ventina di associazioni. La tipologia costruttiva ricalcherà la pianta dei preesistenti cascinali con un grande cortile interno che potrà diventare uno spazio pubblico.