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Bus, le novità per biglietti e abbonamenti

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E' scattata la rivoluzione tariffaria Gtt. Vanno definitivamente in pensione i vecchi biglietti cartacei, sostituiti da quelli con chip elettronico da “bippare”

non appena si sale su un mezzo pubblico, strisciandoli sulle macchinette che sostituiscono le tradizionali obliteratrici.

Sparisce anche la tariffa differenziata per le tratte suburbane: una novità che i Comuni dell’hinterland, come Nichelino, accolgono con soddisfazione anche se l’allineamento è avvenuto al rialzo. Il costo del biglietto singolo e unico passa infatti da 1,50 a 1.70 euro, compensato dal fatto che la durata della validità diventa di 100 minuti (prima era di 90’). Questi biglietti singoli continuano ad essere in vendita in bar, tabaccherie ed edicole convenzionate, mentre per tutte le forme di abbonamento occorre munirsi di una card personale “ricaricabile” in base alle varie tipologie tariffarie. Questa “carta Bip” può essere acquistata nei punti Gtt a Torino (corso Turati 11/h, via Cavour 25, stazioni di Porta Susa e Porta Nuova) al prezzo di 5 euro oppure può essere richiesta on line sul sito www.gtt.to.it: in questo caso non si paga nulla e la card nel giro di qualche giorno viene recapitata a domicilio.

In sostituzione dei carnet di biglietti da 5 e 15 corse (quelli già acquistati scadono il 31 luglio) sono stati introdotti i biglietti giornalieri (Daily) dal costo di 3 euro con durata fino alla mezzanotte del giorno di convalida e i plurigiornalieri (Multi Daily 7) che possono essere utilizzati in sette giornate anche non consecutive: il costo del plurigiornaliero è di 17,50 euro (2,50 euro al giorno). Per utilizzare queste due formule però è necessario munirsi della card di cui sopra.

Per gli utenti più tecnologici la Gtt ha poi studiato una nuova App che permette di acquistare i biglietti e di “bippare” tramite il cellulare.

La tariffa dell’abbonamento annuo normale è confermata in 310 euro. Ci sono invece rilevanti novità negli abbonamenti per i giovani sotto i 26 anni. Vengono meno le distinzioni tariffarie tra studenti nei vari ordini scolastici e lavoratori. Il nuovo abbonamento giovani è valido 12 mesi e viene così meno la mancanza di copertura per gli studenti a luglio ed agosto. Per i giovani residenti o domiciliati a Torino si introduce una differenziazione tariffaria in base al reddito Isee. Si parte da 258 euro, tariffa massima, per Isee superiore a 50 mila euro. Le altre tre fasce sono così articolate: A) Isee minore di 12 mila euro abbonamento a 158 euro; B) Isee fra 12 mila e 20 mila euro abbonamento a 178 euro; C) Isee da 20.001 a 50.000 euro abbonamento a 208 euro.

Per gli over 65 (residenti a Torino) chi supera i 50 mila euro di reddito Isee paga l’abbonamento annuo a tariffa piena con sconti per i redditi inferiori.

Queste fasce Isee (stabilite dal Comune di Torino e dunque valide solo per i torinesi) stanno creando malumori e un pò di confusione, in particolare per quanto riguarda il nuovo Abbonamento Giovani. Stando alle indicazioni dell’opuscolo informativo Gtt nei Comuni dell’hinterland, almeno per ora, tutto il discorso delle fasce Isee non trova applicazione. La disparità di trattamento tra “urbani” e “suburbani” che è uscita dalla porta è così rientrata dalla finestra.