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Mer, Mag
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Qui c'erano quasi solo prati

C'era una volta
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Come per il ragazzo della via Gluck, “là dove c’era l’erba ora c’è una città”.  Nella  foto a sinistra, scattata nel ’39 o ’40, prima della guerra,

si vede un insolito scorcio di Nichelino. La casa che appare sulla destra ancora esiste e si trova all’angolo dell’odierna via Juvarra con via Torino (di fronte al supermercato Unes). Il paesaggio circostante è un enorme campo che occupava l’area dove oggi sorge l’isolato tra via Torino, il primo tratto di via Stupinigi, via San Francesco d’Assisi e via Juvarra. Il fosso, la “bealera” accanto all’albero di gelso, era una derivazione della Gora Palazzo che attraversava il “centro”.

Il bimbo in primo è il piccolo Osvaldo Gramegna, nato il 1° gennaio 1937…volto noto per molti parrocchiani della Santissima Trinità, perché ora svolge la sua attività di volontariato nella commissione affari economici sin dai tempi di don Paolo. “Come si sa io sono del Lingotto – spiega Osvaldo - ma da bambino venivo spesso a trovare mia nonna che abitava nella cascina di via Stupinigi 6, dove adesso c’è il condominio Prestige di fronte a piazza Di Vittorio. Qui una volta c’erano tutti prati ed eravamo praticamente al centro del paese”.

La foto a destra ritrae Osvaldo pochi anni dopo, più o meno nello stesso punto, ma la macchina fotografica è rivolta verso via Torino. Si vedono i cavi e il traliccio della linea del filobus, sulla destra appare un edificio ancora esistente (che ospitò un mobilificio, poi un market e ora la filiale di una banca), al posto della costruzione sulla sinistra ora c’è il supermercato dell’Unes.