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"80 o'CLOCK"

Persone e anniversari
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Che ore sono? È l’ora di farsi rapire dalla musica anni Ottanta. Naturalmente con gli “80 o’CLOCK”.
Il Il gruppo, uno dei primi a Torino a fare un tribute agli anni Ottanta, è per metà nostrano, infatti il tastierista Concetto Giovanni Messina (detto Conci), la vocalist Antonella Lambiase ed il batterista Maurizio Santonocito sono cresciuti ed abitano a Nichelino, mentre il bassista Giovanni Bertuccio e il chitarrista Massimo Birritta risiedono in città limitrofe ed il vocalist Mauro Salino vive a Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli.

Ad accomunare i magnifici sei la passione per la musica inglese degli anni Ottanta e il desiderio di divertire il pubblico divertendosi. La nascita della band risale al 2005: «Avevo già un altro gruppo, che suonava musica anni Sessanta e aveva una certa visibilità – racconta Giovanni, che nella vita fa il medico – L’idea iniziale degli 80 o’CLOCK era quella di proporre un revival della musica che negli anni Ottanta si ballava nelle discoteche di Torino. Ci incontriamo per provare una volta alla settimana. Abbiamo un pubblico affezionato che va dai 30-35 anni ai 50 e oltre. Quest’ultimo anno è stato particolarmente fruttifero».

Gli 80 o’CLOCK si propongono nella scena musicale torinese come omaggio agli anni ‘80 musicalmente più elitari e meno danzerecci, ma comunque molto conosciuti ed apprezzati dal pubblico, proponendo artisti new wave e del pop sperimentale dell’epoca, tra cavalli di battaglia e perle da intenditore.

Nomi come Simple Minds, Depeche Mode, U2, R.E.M., Tears for Fears, The Clash, Spandau Ballet, The Cure, Psychedelic Furs sono alcuni degli artisti che gli 80 o’CLOCK propongono in uno spettacolo totalmente “eighties”, avvolgendo il pubblico con sonorità rigorosamente anni Ottanta.

Il gruppo, che colleziona oltre cinquanta date, ha già suonato in tutti i locali principali di Torino e Provincia, e persino in Sicilia.

«Non vestiamo costumi di scena, ma ci piacerebbe realizzare un video, immagini da far scorrere su un mega schermo durante i concerti – spiega Antonella, unica presenza femminile del gruppo – Ci piace proporre uno stile elegante, un po’ glamour. Lo facciamo con passione e cerchiamo di trasmettere il nostro entusiasmo al pubblico. La massima soddisfazione è quando qualcuno ci fa i complimenti per una cover inaspettata. Un episodio simpatico si è svolto durante una sagra a Cellarengo, nell’astigiano: al termine della serata i cuochi, che dalla cucina avevano sentito qualche stralcio di concerto, ci hanno chiesto se potevamo ripetere alcuni brani».

Per un primo assaggio della loro musica si può ascoltare la demo pubblicata sul sito del gruppo (80oclock.jimdo.com).