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Dom, Ago
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L'ex Viberti è una mina vagante

Civis
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Che ne sarà dell’ex Viberti? La palazzina uffici, i capannoni e i piazzali sono ormai da anni completamente abbandonati, segno inequivocabile di una crisi produttiva ed occupazionale che ha già cambiato i connotati del nostro territorio.


Per ora questa vasta area industriale dismessa resta una mina vagante. Qualche settimana fa all’interno dell’ex stabilimento è divampato un incendio, evidentemente appiccato da qualcuno, dato che il complesso è ormai scollegato dalla rete di energia elettrica per cui è improbabile che si sia trattato di un corto circuito. I Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo, hanno poi chiamato l’Arpa perché hanno scoperto che dentro i capannoni ci sono ancora cumuli di immondizia , un “lascito” del mega rave abusivo che nel capodanno 2016 aveva devastato il complesso. Il Sindaco ha emanato un’ordinanza nei confronti della proprietà per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei rifiuti dentro e fuori i capannoni.

Intanto tra Comune e Acerbi Veicoli Industriali s.p.a (proprietaria dei terreni e degli edifici) si è aperto un contenzioso al TAR circa la modifica della destinazione urbanistica dell’area. Acerbi ha richiesto la variazione da produttiva a commerciale, sostenendo che questa è indispensabile per un esito positivo del concordato preventivo nei confronti dei creditori della società e che un non meglio precisato fondo inglese è disponibile ad investire sull’area. Dal canto suo l’Amministrazione Comunale non intende aprire la via alla costruzione di un nuovo centro commerciale, considerato che a poche centinaia di metri sta sorgendo Mondojuve (che sarà una delle più grandi shopville d’Italia) e che a un chilometro è in corso il raddoppio del Carrefoour. “Abbiamo chiesto alla città di votarci su un programma elettorale che non ne prevedeva di nuovi – ha diciarato il sindaco Tolardo – e siamo coerenti”.