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A scuola di coding

Iniziative
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Al 4° Istituto Comprensivo quest’anno si respira aria di coding. Per “coding” si intende, in informatica, la stesura di un programma.
Più in generale si può parlare di “pensiero computazionale”, cioè la capacità di immaginare e descrivere un procedimento costruttivo che porti alla soluzione di un problema.

Da ottobre alcune classi (in particolare del plesso Gramsci) hanno partecipato all’iniziativa “Europe Code week” e i bambini si sono confrontati con l’attività “L’ora del codice” che è una parte integrante del progetto “Programma il futuro”.

Attualmente i docenti partecipano alla formazione on line “Coding in your classroom, Now!” e coinvolgono la totalità delle classi nelle attività. Le attività proposte hanno l’obiettivo di introdurre in modo intuitivo e ludico i concetti base della programmazione per sviluppare il pensiero computazionale. Gli alunni vengono sollecitati a sviluppare la fantasia e la creatività immaginando di “programmare” oggetti di uso comune perché operino come macchine al loro servizio. Nascono così la penna che fa i compiti da sola o che segnala l’errore ortografico (ma senza correggerlo), il cestino che si muove per raccogliere la carta, la sedia che si avvicina quando ci si vuol sedere, l’armadio automatizzato che, una volta deciso lo stile da indossare, si occupa di scegliere gli indumenti e gli abbinamenti più opportuni … queste alcune delle idee emerse dai lavori individuali o di gruppo degli alunni.

In classe i bambini svolgono attività “di programmazione” usando materiale tradizionale. Immaginano di far muovere “le nuove macchine” giocando sulle scacchiere, le orientano, le guidano, le comandano affinché realizzino quanto loro hanno programmato.

Le insegnanti hanno poi iscritto le classi alla piattaforma europea Code.org in modo che gli alunni possano svolgere l’attività di programmazione usando le risorse messe a disposizione dalla piattaforma stessa. Ogni alunno ha ricevuto il proprio tesserino con username e password per accedere al sito e svolgere le attività proposte.

Gli alunni possono lavorare in classe, ma anche da casa e l’insegnante può seguire i loro progressi dall’accesso sulla piattaforma. Gli alunni si divertono e intanto imparano e, soprattutto, imparano ad imparare.