12
Mar, Dic
48 New Articles

Accademia di Sant'Uberto

Accade
Typography
Organizzato dall’Accademia di sant’Uberto si è svolto a Stupinigi un convegno di studi storici sul tema “Cerimoniale di caccia: la terra e le rotte. La trompe de chasse”
, con gli interventi del prof. Pietro Passerin d’Entrèves sul significato politico delle cacce reali e dell’ing. Giorgio Marinello sulle trombe da caccia. Questo strumento musicale, nato per impiego venatorio verso la metà del XVII secolo e presente nella produzione di grandi compositori, ebbe un ruolo nel contesto internazionale di relazioni che univa le corti d’Europa. Nell’incontro di studio a Stupinigi sono state eseguite antiche fanfare corrispondenti ad alcuni momenti della caccia rappresentati nei dipinti del Cignaroli che ornano una sala della Palazzina.

La caccia fu appunto l’elemento fondante di Stupinigi. Nella prima metà del Settecento alla Venaria Reale si affiancò la grande tenuta intorno alla palazzina juvarriana e l’apparato di corte per lo svolgimento delle reali cacce divenne imponente. La gestione del territorio reale di caccia degli uomini e degli animali era affidata al Grand Veneur e ogni anno ingenti spese venivano sostenute per mantenere tutto l’apparato in perfetta efficienza. La stagione cominciava a settembre e trovava la sua massima espansione nella grande caccia di S. Uberto il 3 novembre.

L’Accademia di Sant’Uberto attraverso ricerche, pubblicazioni e attività musicali da una ventina d’anni è impegnata nella riscoperta di questi aspetti poco conosciuti della storia delle due residenze reali. Il prossimo appuntamento è la rievocazione storica della partenza della caccia in programma a Stupinigi domenica 13 novembre.