"Città Incantata" per avvicinare i bambini alla lettura

Società e cultura
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L’associazione culturale “Città Incantata” opera sul territorio nichelinese da quattro anni.
A gestirla sono una  quindicina di volontari, con età comprese tra i 18 e i 42 anni, che durante l’anno organizza attività di promozione della lettura per i bambini cercando di coinvolgere anche le loro famiglie. Sono liceali, universitari, ma anche lavoratori e disoccupati. Un gruppo eterogeneo accomunato dalla passione per la lettura convinto che l’educazione passi anche e soprattutto dall’oggetto libro e dal rapporto che si instaura tra grandi e piccini nell’utilizzarlo. L’idea di “Incanto” nasce nel maggio 2012, quando le fondatrici Chiara Panacciulli e Martina Romito erano quasi giunte al termine della loro esperienza di servizio civile presso la biblioteca civica “G. Arpino”. Munite di coperte ed albi illustrati, cominciano a sperimentare letture all’aperto, andando nei principali giardini pubblici della città. Il risultato si rivela sorprendente: c’è sempre meno spazio sui plaid adagiati sui prati e cresce sempre più la richiesta di storie. “Ancora!”, chiedono i bambini. Così si forma il primo gruppo di volontari, denominato “Nichelino Incantata” e grazie alla collaborazione con l’allora assessore alla cultura Alessandro Azzolina nell’ottobre 2012 si inaugurano i primi 4 “punti incantati” nei giardini della città: in via Galimberti, via Milano, viale Kennedy e via Trento. Quattro punti in cui leggere all’aperto e condividere storie, facendo anche conoscere il servizio bibliotecario a quanti ancora non ne usufruiscono.

I volontari imparano a muoversi sul territorio e conoscono molte famiglie che diventano habitué delle “letture incantate”. Forti di queste esperienze, nell’ottobre 2013 i volontari decidono così di costituirsi associazione. L’anno dopo l’amministrazione comunale propone il progetto nichelinese ad alcune biblioteche dello Sbam, il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana. Nasce così il progetto “Città Incantate” che riesce a coinvolgere circa 15 comuni limitrofi . Col tempo “Città Incantata” è cresciuta, sia a Nichelino, proponendo progetti per le scuole, in biblioteca, nel consultorio dell’Asl TO5, negli studi pediatrici e collaborando con il centro giovanile “Factory”, ma anche a livello nazionale. Ha vinto il “Premio Gutenberg” inserendosi così tra le 50 migliori progettualità italiane di promozione della lettura per l’infanzia e nel 2015 è iniziata la felice collaborazione con la casa editrice milanese “Terre di Mezzo” con la quale in questi anni ha partecipato a tre edizioni della fiera “Fa’ la cosa giusta!” e recentemente al “Salone Internazionale del Libro di Torino”.

“Crediamo fortemente nell’importanza di ciò che facciamo - racconta la presidente 27enne Chiara Panacciulli - siamo convinti di poter aiutare, tramite i libri e la lettura, le nuove generazioni a diventare un giorno adulti responsabili e cittadini consapevoli. Per questo abbiamo fatto nostro il  motto “un bambino che legge sarà un adulto che pensa”.

L’idea di leggere ad alta voce ai bambini non è certamente una novità, i paesi anglosassoni vantano un’esperienza trentennale e in Italia da una quindicina d’ anni il progetto “Nati per Leggere” diffonde tra pediatri, genitori ed insegnanti all’importanza della lettura ad alta voce fin dalla culla. L’innovazione nichelinese sta però nel praticare con regolarità il concetto di “biblioteca fuori di sé” che vede il servizio di promozione della lettura muoversi e andare tra la gente, in spazi aperti. Inoltre i “volontari incantati” accompagnano fino alla fine del primo ciclo scolastico i piccoli lettori. “Dobbiamo molto all’iniziativa Nati per Leggere, che è stato il nostro punto di partenza e ci ha formati – spiegano - Ma riteniamo sia doveroso occuparsi anche dei bambini tra i 7 e gli 11 anni che muovono i primi passi come lettori autonomi. Solo accompagnandoli in questa delicata età e trasmettendogli l’idea di divertimento attraverso la lettura, si può instillare in loro l’amore per i libri, troppo spesso concepiti come compiti e quindi come doveri. Le attività dell’associazione, dopo un intenso anno scolastico, sono momentaneamente sospese. Utilizzeremo il periodo estivo per pensare a nuove progettualità per l’anno prossimo e per reperire fondi che ci consentano di esportare il progetto delle “Città Incantate” in altri comuni e, perché no, in altre regioni. Stiamo cominciando ad orientarci nel complesso mondo dei bandi. Da due anni, grazie alla Compagnia di San Paolo, possiamo avvalerci dell’aiuto di 3 o 4 lavoratori accessori che ci permettono di essere presenti più capillarmente sul territorio con le nostre attività. Speriamo di poter continuare così e di crescere ulteriormente”.