Per la ripresa e l'occupazione si confida nella shopville

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Centri commerciali, a Nichelino è iniziata la grande battaglia d’autunno. Uno scontro tra giganti. Dopo l’inaugurazione di Mondojuve, la grande shopville costruita nell’area dell’ex ippodromo tra Nichelino e Vinovo, seguuirà a ruota l’apertura de “I Viali” al termine di un intervento che ha portato al raddoppio
dello storico ipermercato di via Cacciatori con la creazione di un polo commerciale di più ampie dimensioni.
Di Mondo Juve a Nichelino si cominciò a parlare quasi vent’anni fa: il progetto iniziale aveva un’estensione ancora maggiore e prevedeva anche il raddoppio dello svincolo Debouchè della tangenziale. Il rifacimento dello stadio delle Alpi e il grande insediamento targato Juventus nell’area della Continassa hanno ridimensionato gli aspetti legati alla squadra bianconera nel nuovo shopping center di Nichelino/Vinovo. Il Mondojuve di via Debouchè, una volta ultimato, sarà comunque uno degli shopping center più grandi d’Italia mirando ad un bacino di utenza di 1 milione di persone, ossia a tutta l’area metropolitana torinese. Il primo lotto, inaugurato all’inizio di settembre, consiste nell’ipermercato Bennet e in una galleria di 80 negozi. Nelle prime settimane di attività l’affluenza di pubblico è stata enorme. Intanto il cantiere prosegue: per il 2020 è previsto il completamento di due gallerie che ospiteranno un altro centinaio di negozi. Sul versante occupazionale per Mondojuve a regime si parla di circa 1.000 i posti di lavoro (di cui 400 in questa prima fase), compreso l’indotto.

Anche per “I Viali” di via Cacciatori stiamo parlando di grandi numeri: una galleria di 64 negozi, un retail park con 14 store specializzati e l’ipermercato Carrefour. Il nuovo complesso, dalle caratteristiche architettoniche innovative, sorge nel sito che negli anni Sessanta vide le prime esperienze della grande distribuzione in Piemonte, ad opera della famiglia Garosci. Completamenti ricostruiti i capannoni del Carrefour, il centro commerciale “I Viali” ha conglobato anche l’edificio del’ex maneggio della Società Ippica. E’ stata edificata una nuova grande costruzione lungo via Cacciatori e l’intera area è stata completamente ridisegnata nell’aspetto urbanistico. L’insediamento torna così ad assumere un ruolo di primissimo piano tra i centri commerciali della zona Torino Sud.
Sia Mondojuve che I Viali, oltre che ai popolosi quartieri di Nichelino e Mirafiori Sud, guardano con interesse anche a Stupinigi sperando di intercettare tra la propria clientela di passaggio un flusso turistico che è in aumento.

Quali saranno gli effetti sul territorio nichelinese di due insediamenti commerciali di così massicce dimensioni? A riguardo si possono così sintetizzare tre filoni di pensiero in circolazione.

Ottimista
L’inaugurazione di questi due centri commerciali è un importante traguardo che rimette finalmente in moto l’economia locale. Gli effetti sull’occupazione non potranno che essere positivi e già in questi ultimi mesi sono arrivati incoraggianti segnali. Mondojuve potrà fare da volàno ad altri investimenti per il riutilizzo della vicina area industriale dismessa dell’ex Viberti. In Italia la crisi nel settore produttivo tradizionali appare ormai irreversibile, perciò ben vengano gli investimenti nei settori dell’innovazione, del commercio, dell’entertainment e del tempo libero. Da queste sinergie anche i negozi di vicinato potranno trarre benefici, se sapranno specializzarsi e rinnovarsi.

Possibilista
Nell’immediato è sicuramente una boccata d’ossigeno per l’occupazione, ma attenzione a non alimentare troppe illusioni. Per capire se sul piano socio economico gli effetti saranno positivi e duraturi occorre che la situazione si stabilizzi e quindi ci vorrà qualche anno. In alcune situazioni questi grandi centri commerciali hanno effettivamente portato nuovo benessere sul territorio, in altre meno e si sono rivelati solo dei palliativi, dove un supermercato apre e un altro chiude. Alla fine il risultato generale non cambia. Molto dipenderà dall’andamento della crisi a livello nazionale, europeo e globale: comunque se in una città aumenta l’occupazione aumentano anche i redditi e quindi anche i consumi.

Pessimista
E’ evidente che si è esagerato. Questo tipo di operazione non potrà che portare alla desertificazione commerciale di via Torino e via XXV Aprile. Anche i supermercati di quartiere sono destinati a subire pesanti conseguenze. E non è detto i due mega centri commerciali riescano veramente a decollare, magari dopo un po’ ne rimarrà in piedi soltanto uno. La popolazione è sempre la stessa. Quante volte alla settimana e in quanti posti pensate vada a far la spesa? A Nichelino il mercato era già saturo prima. Figuriamoci adesso.