L'ingresso del nuovo Parroco

La fotocronaca dell'ingresso di don Riccardo Robella, nuovo parroco della Parrocchia SS. Trinità di Nichelino.

 

“Benvenuto don Riccardo, pastore novello”. Con questo augurio, nella chiesa grande gremita, la comunità di SS. Trinità e di San Vincenzo de’ Paoli ha accolto domenica 23 settembre l’ingresso del nuovo parroco don Riccardo Robella, venuto a rivestire il ruolo lasciato vacante dalla scomparsa prematura di don Joe Galea e ricoperto per oltre un trentennio da don Paolo Gariglio. Ad accoglierlo sul piazzale della chiesa grande le autorità cittadine, la Banda Musicale “G. Puccini” e i gonfaloni di molte associazioni.

Don Riccardo Robella, 35 anni, aveva prestato servizio nella parrocchia nichelinese come seminarista, è stato poi vicario parrocchiale nella chiesa di San Giovanni Battista a Orbassano e in seguito, per due anni, nella parrocchia di San Giuseppe Benedetto Cottolengo a Torino.

“A te, caro don Riccardo – ha scritto l’Arcivescovo Card. Poletto  nel messaggio che lo ha accompagnato a Nichelino, presentato dal vicario episcopale don Giancarlo Avataneo – mi rivolgo consegnandoti una preziosa e bella eredità curata e coltivata da numerosi sacerdoti, religiosi, religiose e laici collaboratori. Il tuo bagaglio pastorale è bello e per questo ti ringrazio di aver accettato questo impegnativo incarico”.

“Il testimone ricevuto – ha ricordato don Riccardo - è il Vangelo. Gesù risorto guidi il nostro cammino: c’insegni a ricordare che la nostra parrocchia trova un senso solo se inserita nel corpo che è la Chiesa diocesana e che tutta Nichelino, come città e come Unità pastorale, ha il compito di crescere insieme; ci ricordi inoltre che tutte le età della vita hanno bisogno di essere accolte, amate nella loro concreta situazione e sono ricchezza per tutti gli altri se si mettono a servizio della comunione”.

Don Sergio Bosco, parroco di San Giuseppe Cottolengo, al termine della celebrazione ha voluto rivolgere un personale saluto al suo ormai ex-collaboratore: “Don Riccardo è un prete entusiasta che sa trascinare i giovani, con una cultura elevata capace di dialogare; egli può continuare l’opera meravigliosa e grande che don Paolo ha cominciato”.

Per decisione del Vescovo, don Paolo Gariglio continuerà il proprio ministero presso la parrocchia SS. Trinità non più come co-parroco, ma come collaboratore e proseguirà anche il suo impegno nella Federazione Italiana Esercizi Spirituali.

 
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