| I tagli ai sercizi socio-assistenziali e sanitari |
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LETTERA APERTA
Alla c.a.: - Comuni di Nichelino, None, Vinovo e Candiolo (TO) - Asl TO5 - Cisa 12 - Regione Piemonte - Difensore civico regionale Con riferimento alla recente e allarmante sospensione di alcuni servizi assistenziali e/o socio-sanitari in essere nel territorio dei Comuni afferenti al Consorzio socio-assistenziale Cisa12 (Nichelino, None, Vinovo e Candiolo) a seguito delle recenti manovre di bilancio e dei provvedimenti regionali piemontesi – la scrivente unione ricorda che: come risulta dalle attività del locale Piano di zona, il territorio dell’area Cisa12 - pur con tutte le energie profuse da parte delle Istituzioni locali coinvolte - consta da anni di liste di attesa per l’accesso all’assistenza domiciliare, ai centri diurni e alle strutture di ricovero residenziale; (cfr. la Relazione previsionale e programmatica anni 2010-2011-2012, a cura Cisa12); le prestazioni sociali di livello essenziale devono essere garantite dai Comuni (nel ns. territorio tramite Cisa12) - Cfr. legge regionale 1/2004, art. 19, c.2. Si tratta in particolare delle seguenti tipologie: a) servizio sociale professionale e segretariato sociale; b) servizio di assistenza domiciliare territoriale e di inserimento sociale; c) servizio di assistenza economica; d) servizi residenziali e semiresidenziali; e) servizi per l’affidamento e le adozioni; f) pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari». (cfr. legge regionale n. 1/2004, art 18, c.2). In particolare i «I Comuni, (…), garantiscono risorse finanziarie che, affiancandosi alle risorse messe a disposizione dallo Stato, dalla Regione e dagli utenti, assicurino il raggiungimento di livelli di assistenza adeguati ai bisogni espressi dal proprio territorio». (L.r. 1/2004, art.35, c.2); le prestazioni socio-sanitarie (cfr. allegato 1, punto 1C del decreto sui Lea - dpcm 29/11/2001) devono essere garantite dal Servizio sanitario (legge 289/2002, art.54, c.2). Si tratta in termini più generali dei centri diurni e delle comunità residenziali per soggetti con grave handicap intellettivo; dei ricoveri in Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) per anziani cronici non autosufficienti, malati di Alzheimer o con altre forme di demenza senile… Vista la necessità risultante dal Piano di zona locale di incrementare i servizi assistenziali e socio-sanitari nel territorio – e non invece di ridimensionarli; Considerato che tali servizi rientrano nella categoria dei diritti esigibili azionabili, i quali qualora non assicurati si potrebbe configurare, a nostro avviso, un reato perseguibile ai sensi di legge; l’unione scrivente CHIEDE: - l’intervento urgente delle Istituzioni locali in indirizzo affinché mettano in atto – ad ogni livello – tutte le necessarie iniziative volte ad evitare la sospensione dei servizi e garantire il diritto alle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali alle persone non autosufficienti o in difficoltà socio-economiche, nel territorio dei Comuni afferenti al Cisa12; - la destinazione da parte delle Istituzioni locali e non, dei necessari finanziamenti alle prioritarie attività che incidono sulla sopravvivenza delle persone non autosufficienti a causa di malattie o di handicap invalidanti o in gravi condizioni di disagio socio-economico, specie se con minori a carico, evitando sprechi e spese non prioritarie. Peraltro, anche il presidente dell’Anci nazionale, on. Sergio Chiamparino, ha recentemente affermato che bisogna destinare le risorse disponibili prioritariamente alle fasce più bisognose della società evitando le spese non indispensabili; - l’intervento del Difensore civico della Regione Piemonte, in quanto – come si legge anche nel comunicato predisposto l'8 luglio u.s. dai In attesa di conoscere le iniziative che le Istituzioni in indirizzo vorranno intraprendere per salvaguardare il diritto alle cure socio-sanitarie e alle prestazioni sociali di livello essenziale a favore delle fasce più deboli della popolazione, si rimane a disposizione e si inviano cordiali saluti. UTIM – delegazione di Nichelino
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