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Il 45° Parallelo passa di qui |
Moncalieri gli ha intitolato un grande centro commerciale: 45° Parallelo Nord. Con un po’ di approssimazione, perché in verità il parallelo (che è una linea e non una fascia) passa sì in territorio moncalierese, ma un pò più in su rispetto al punto celebrativo, al di là della statale 29, verso la collina di Testona e. Niente da eccepire comunque: a Moncalieri il 45°.00 attraversa Borgo Mercato e corre anche in pieno centro storico. |
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Sangone, c'era una volta il Lido |
Nei miei viaggi europei, per lavoro o per piacere, sovente mi sono soffermato ad osservare con un pizzico di curiosità come quelle genti, specialmente i cugini francesi, usino i fiumi per i loro svaghi. Indubitabile il vantaggio di avere la possibilità di trascorrere le vacanze sotto casa, per loro e per i fiumi. In quelle occasioni mi sono venuti in mente i nostri corsi d’acqua e l’uso che ne facciamo: la Dora, il Po, la Stura, il Chisola, il Sangone. |
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Cristianesimo e società - Sant'Ambrogio |
Dario Fo, l’impareggiabile affabulatore, ha recentemente dedicato un’opera teatrale a Sant’Ambrogio, vescovo di Milano del IV secolo. “Sembrerà assurdo – scrive il nostro ultimo Nobel per la letteratura - che Ambrogio, primate della città di Milano a cui diede massimo lustro, davanti al quale s’inchinarono imperatori, papi e vescovi, si trovi ad essere quasi uno sconosciuto nella sua città e nell’Italia intera”. |
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Sulle tracce dellì'antica civiltà contadina |
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E’ stato recentemente presentato alla Biblioteca Civica lo studio di Mauro Silvio Ainardi sul palazzo e la cascina “La Vernea”, un inedito e qualificato contributo per ricostruire una pagina della storia di Nichelino. .
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La storia della Cascina Rusca |
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Tra le poche tracce rimaste delle nostre origini contadine la cascina Rusca presenta una storia caratteristica che la differenzia dagli altri insediamenti agricoli di Nichelino (Palazzo, Palazzetto, Vernea, Buffa, Colombetto, Pallavicino...).Il nome “Rusca” deriva da una particolare lavorazione della corteccia di rovere usata nella concia delle pelli ed è legato alla vetusta presenza di macchinari azionati dalla forza idraulica, derivata dal canale Layra che costeggiava il fabbricato.
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Il senatore Miglietti, un grande giurista |
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Riceviamo e pubblichiamo Ringrazio vivamente per le informazioni così cortesemente inviate che hanno permesso di completare la scheda biografia del senatore Miglietti. Sperando di far cosa gradita inviamo le notizie relative al senatore reperite sino a questo momento in Archivio. Elisabetta Lantero Archivio storico del Senato della Repubblica *** Felici di aver contribuito a ricostruire un pezzettino di storia d’Italia. Il merito va alle signore Giovanna Triverio e Giovanna Merlo che ci hanno passato le informazioni inedite. L’Archivio Storico del Senato (al quale abbiamo mandato l’articolo pubblicato sullo scorso numero) ci ha prontamente ricambiato inviandoci, insieme ad altre notizie sulla carriera politica dell’avv. Miglietti (senatore del Regno e due volte ministro) anche il testo della commemorazione letta nel 1864 in occasione della sua morte. Come si può notare il ministro, che era di Nichelino, ebbe un ruolo non di secondo piano proprio nel periodo in cui l’Italia unita stava muovendo i primi passi. *** Atti parlamentari - Commemorazione Federico Sclopis di Salerano, Presidente Signori senatori, Ieri fu l'ultimo giorno della vita del commendatore Vincenzo Miglietti egregio nostro collega (Viva sensazione). Dacché egli fu chiamato a far parte di questo illustre consesso, la mal ferma salute non gli permise di assistere assiduamente alle nostre sedute e tanto meno di associarsi alacremente ai nostri lavori. Ma per apprezzare le pregevolissime doti che lo fregiavano non era a noi necessario l'avere con esso quale l'avremmo desiderato, lungo consorzio. Noi lo vedemmo come ministro del Re intraprendere animosamente la elaborazione di Codici da estendersi a tutte le provincie italiane; noi l'udimmo sostenere coll'accento di una convinzione profonda ciò che meglio credeva appropriato alle condizioni della risorgente Italia. Fedele alle antiche e nobili tradizioni del foro piemontese nell'attivissimo esercizio del patrocinio cui attese per la maggior parte della sua vita, egli univa alla schiettezza del naturale criterio l'acquisto della dottrina opportuna; e fu singolarmente meritevole di lode il senatore Miglietti per quel savio, ponderato e sobrio metodo di trattare le cause, che colloca il vero avvocato tanto al disopra del pericoloso e molesto sofista. Severo d'aspetto come d'animo, egli era uno dei più giustamente accreditati giureconsulti del nostro foro, non altrimenti che uno de' più distinti membri del Parlamento italiano. Il Senato che lo accolse con viva soddisfazione nel suo seno, ne compiange ora amaramente la perdita. (Generali segni d'approvazione). Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 15 luglio 1864. |
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“Messosi in viaggio con grandissimo seguito di cortigiani (perché voleva far illustre questa sua gita con apparato molto superbo e più che regio) e festeggiato con grandissimi onori per tutta la Francia, arrivava Napoleone il dì venti aprile a Stupinigi, piccola ed amena villa dei Reali di Sardegna, posta a poca distanza da Torino”.
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