I quartieri delle nostre città nascondono, a volte raccontano storie che nessuno sa… Si intrecciano, sui pianerottoli dei condomini, drammi e commedie, relazioni affaticate, sogni ed illusioni da rincorrere.
Può capitare di fermarsi e raccogliere pagine di piccole storie e scoprire che alcune di esse serbano la purezza e la limpidezza di un diamante.
Dalla notte tra il 25 e il 26 dicembre 1983 sono passati 29 anni. Da quella notte le gambe di Adele non hanno più camminato: un’infezione improvvisa, letale - la mielite trasversa – ha tagliato in due il midollo spinale sottraendo ogni possibilità di movimento dalla vita in giù.
Carlo, il marito, era alla vigilia della sua prima giornata da pensionato: un corpo ancora forte, volontà e pazienza che non si arrendono, tutto utile ai mesi di cura che attendono, ai trasferimenti nei diversi presidi ospedalieri, anche all’estero. Soprattutto Carlo è sostenuto dall’amore per la compagna della sua vita .
Sono passati 29 anni, anni di veglie, di quotidiane attenzioni, di orari da rispettare giorno e notte: per la mobilizzazione del corpo, per i cateterismi necessari allo svuotamento della vescica.
Prendersi cura del corpo e della salute di Adele è sempre stato per Carlo l’atto d’amore supremo. Il significato ultimo della condivisione coniugale.
Carlo oggi ha 84 anni, la schiena dolente, le gambe instabili: “Non ce la faccio più!”
Gli occhi di Adele si inumidiscono: “Sono più di 60 anni trascorsi insieme, la metà sostenendo la mia malattia … io non mi rendo conto di quanto tempo sia passato e lui è per me il mio giovane di sempre!”
Adele ha spesso sulle gambe la Bibbia; è la Parola il suo nutrimento. Carlo si schermisce, un po’ ironico “La lascio pregare, io ho altro per la testa!”
Lui ha un altare, da tanti anni sul quale celebrare l’offerta quotidiana. E se la preghiera orante gli difetta, non possiamo non credere che non abbia vissuto il suo sacramento matrimoniale attraverso il quale si promisero, entrambi, fedeltà nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia…SEMPRE.
Gruppo Amici del Malato
Parrocchia Madonna della Fiducia





