IVA e tassa sui rifiuti, fine della diatriba? Dopo una recente sentenza della Corte Costituzionale ora anche la Corte di Cassazione ha chiarito che la tassa sui rifiuti (Tia) non può essere soggetta ad Iva. Il che equivale a dire che negli anni passati i cittadini hanno pagato il 20% in più del dovuto. Resta da capire se, come e da chi questi soldi saranno rimborsati.
A Nichelino il Comitato spontaneo contro il “caro-rifiuti” da tempo invita i contribuenti a inoltrare istanza di rimborso al Comune e al Covar 14. Adesso sul tema sul tema scende in campo anche l’associazione Nichelino Domani che chiede “il rimborso dell’IVA indebitamente corrisposta negli anni passati sulla prima bolletta utile”.
“Questa proposta – spiega il presidente Marco Coniglio - consente di restituire a tutti quanto indebitamente pagato in precedenza e non solo a chi ne farà richiesta. Oltre ad un problema di equità sociale, l’ipotesi prospettata consente di eliminare inutili trafile burocratiche evitando che non possano fruire della restituzione coloro che hanno difficoltà nel reperimento e nella compilazione della modulistica”.




