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Scherma, Sara Vitale

scherma1Sara Vitale a Belluno si è aggiudicata la seconda prova nazionale del Gran Prix di scherma "Kinder+Sport" di fioretto. Dimostrando sin dalle prime battute un ottimo stato di forma ha concluso il girone di classificazione con una sola sconfitta ad opera della forte veneta Favarotto, una delle favorite della vigilia.

 

Sara cominciava poi un’irresistibile marcia che la portava ai quarti di finale dove ad aspettarla c'era la rapellese Costance Catarzi. Atleta di tutto rispetto, ma non all'altezza della fiorettista nichelinese che le infliggeva un secco 15-6 e spalancava le porte della final - four. Qui Sara ha prodotto il vero capolavoro della giornata eliminando la fortissima atleta di casa Eleonora De Marchi, numero 3 della gara e della classifica italiana. Il risultato di 15-13 è stato perfino stretto alla Vitale, che ha sempre condotto l'assalto in vantaggio di 3/4 punti. Ad attenderla in finale trovava un'altra atleta di Rapallo: Alessandra Pisano, campionessa d'Italia in carica. Per Sara è stata l'ennesima sfida con quella che è stata la rivale di sempre sino dalle categoria delle più piccole. La Vitale, partita in vantaggio, non si faceva più riprendere dall'avversaria, concludendo l'assalto con un perentorio 15 a 10.

 

Vincere nella categoria “allieve” una gara nazionale di questo livello pone ora l’atleta nichelinese tra le favorite per il titolo italiano, che si disputa in questi giorni a Riccione. In palio non solo lo scudetto, ma anche la convocazione per la nazionale under 20, il primo gradino di una scala che potrebbe portare Sara Vitale ad essere tra qualche anno l'erede dell'immensa Valentina Vezzali.
Nella stessa giornata in pedana anche l'altro forte spadaccino nichelinese, Francesco Rossignoli, che non ha assolutamente demeritato al cospetto di tutti i più forti atleti italiani della sua categoria, gli “allievi” (1998). Chiuso il girone del primo turno con una sola sconfitta, si è tolto lo sfizio di battere per 5 a 0 il numero 6 della classifica italiana, il romano De Luca. Vinceva poi
con autorità l'assalto con il forte trevigiano Catania per 15-12, per poi
cedere al moglianese Biancuzzi, autentico outsider della gara, e chiudendo con un positivo 19° posto la prova nazionale in terra veneta.  
Paolo Cuccu

 

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Abito a Nichelino da circa due anni, il mio quartiere è “Il Castello” che amo particolarmente perchè è ancora abbastanza verde ed aperto alla campagna. Ho letto pertanto con rammarico l'articolo intitolato "Cosa resta di Fuksas" su uno degli scorsi numeri del giornale. 
Scrivo per esprimere le mie perplessità in merito all'opera:

- Non c'è necessità di nuove case visto che la popolazione non cresce e visto che in questi ultimi 10 anni ne sono state costruite di nuove sia a Nichelino che nei paesi limitrofi.
- Le centinaia di nuovi appartamenti faranno svalutare il valore di quelli esistenti: chi ci guadagna?
- Che senso ha costruire abitazioni così a ridosso della tangenziale: è salutare vivere cosi vicini a smog e rumore continui?
- Invece di consumare suolo agricolo sarebbe più utile agire su terreni già occupati da edifici obsoleti o inutilizzati .

- Che senso ha questo quartiere in prossimità della palazzina di caccia di Stupinigi? 
- Il paesaggio è una delle principali risorse dell'Italia: smettiamo di azzannarlo, piuttosto difendiamo e valorizziamolo.
- Cerchiamo di abbandonare il consunto modello di sviluppo basato sul cemento; che Nichelino diventi un modello di Comune verde, che rinnova e migliora energeticamente gli edifici esistenti senza costruirne di nuovi, che aumenta le piste ciclabili, che ama, difende e valorizza il proprio territorio, i propri agricoltori e allevatori.

L'Italia ed il mondo occidentale hanno superato l'era del boom e non hanno più bisogno di “archistar” che continuano a seppellirci nel cemento. Siamo chiamati a scoprire un nuovo modo di concepire il nostro modello economico e più in generale il nostro stile di vita. Questo è ciò che ci si aspetta anche da politici ed amministratori e che fa la differenza tra una persona lungimirante ed il solito amministratore "cementizio".   
Infine sarebbe utile avere maggiori informazioni sul progetto, sui terreni coinvolti e soprattutto disegni e planimetrie che facciano davvero capire ai cittadini cosa si intende fare.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Maggio 2012 15:43

 

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