E’ praticamente ufficiale. L’aeroporto di Stupinigi/Nichelino si farà. L’area, circa 800 mila metri quadrati, è già stata individuata, poco distante dalla Palazzina di Caccia. La pista principale si svilupperà lungo l’asse di quella che oggi è la strada provinciale. Più precisamente si tratterà di un aeroporto intercomunale (Nichelino, Borgaretto, Orbassano)
, uno dei primi esperimenti in Europa verso una nuova concezione del trasporto aereo volta alla valorizzazione delle realtà turistiche locali.
Il nuovo aeroporto, anche se un po’ più piccolo di quello di Cuneo/Levaldigi, si configura comunque come un’opera strategica per tutta l’area metropolitana di Torino Sud.
Al termine del primo lotto la pista potrà già funzionare come superficie di atterraggio per ultra leggeri, mentre a lavori ultimati sarà omologata per il traffico turistico e commerciale. Alcune compagnie low cost avrebbero già manifestato il loro interesse; si parla di voli bisettimanali diretti con Roma e Londra a bordo di velivoli in grado di ospitare fino a 40 passeggeri. Ma il servizio più innovativo sarà quello dell’aerobus, una specie di navetta volante che permetterà di raggiungere l’aeroporto di Malpensa in meno di un quarto d’ora.
Sulla scelta del sito, però, sta montando la polemica. “Troppo vicino alla Palazzina; una parte importante di parco andrà irrimediabilmente perduta”, lamentano gli ecologisti che annunciano battaglia. “E’ una grande opportunità per il territorio; sarà un aeroporto ecocompatibile”, ribattono all’unisono i sindaci dei tre Comuni interessati. L’obiettivo è l’impatto ambientale zero: per l’asfalto della pista sarà utilizzato un nuovo polimero (il brevetto è svizzero); in pratica l'area dell'aerostazione sarà completamente dipinta di verde e il terminal sarà alimentato da energia solare. Il complesso prevede anche la costruzione di un centro commerciale (supermercato e galleria con 50 negozi), di un albergo e di una struttura polivalente dove tra l’altro troverà spazio il Centro Internazionale di aeromodellismo.
Restano solo da chiarire alcuni nodi circa il finanziamento. Il costo dell’opera (68,5 miliardi) sarà coperto in parte da contributo UE, in parte da mutuo e per il resto oneri di urbanizzazione. I tempi: a meno di intoppi l’inaugurazione è prevista per l’inizio del 2014. Dopo la firma della convenzione si parte con l’appalto. Insomma, Nichelino è pronta a decollare.
Primo D’Aprile







