Il quartiere Fuksas si farà, ma in versione ridotta. Il nuovo insediamento residenziale in zona Debouchè, progettato ormai una decina di anni fa dal celebre architetto romano, è stato completamente rivisto è sarà prossimamente ripresentato in Consiglio Comunale. Sarà un po’ meno avveniristico.
Cancellata la viabilità sotterranea, meno marmi, niente palazzetto dello sport, l’ingresso al nuovo quartiere sarà praticamente il prolungamento di via Nenni; spiccheranno tre torri di sessanta metri e sarà attraversato da una “promenade verde”, ossia un viale.
In tutto 900 alloggi per circa 2.000 abitanti. I terreni edificabili a ridosso della tangenziale sono passati alla società francese Nexity. “Solo case, normalissimi caseggiati di periferia di cui Nichelino non avverte alcuna necessità”, obiettano le voci critiche. “Più alloggi in edilizia convenzionata; la città incasserà 16 milioni di euro in oneri di urbanizzazione di cui 10 in opere a scomputo e ci guadagnerà un parco e la casa di riposo per anziani”, ribatte l’Amministrazione Comunale.
Lo chiameremo ancora quartiere Fuksas?



